Published On: Mar, Giu 18th, 2013

Il triangolo dell’usura

usura

di MARCELLO VALENTINO – Moralizzare le banche: è come chiedere di moralizzare la politica. Uno si chiede con quello che vede “ma di cosa stiamo parlando?”. Dell’Imu che doveva essere abolita o dell’aumento dell’Iva, o forse di dimezzare le spese dello Stato, dei politici o di cos’altro. Nulla di tutto questo sarà mai fatto fino a quando tutti noi non andremo a Roma e vi resteremo fino alla fine di tutto questo sistema. Nessuno può rappresentare i cittadini, perché tutti quelli che oggi ci rappresentano fanno solo i loro sporchi interessi, cambiano le facce, non cambia il sistema. Tocca sempre pagare a noi. Nessuno si accorge di dove siamo, tutti ne parlano ma nessuno fa nulla e sarà sempre così. L’esempio sono le banche, nessuna banca osserva le leggi dello Stato. Ogni banca su qualsiasi conto di qualsiasi cittadino commette l’errore di usura e anatocismo. E lo Stato cosa fa? Nulla. Anzi, vara leggi a favore delle stesse per permetterle ancora di più di rubare. Prendete un conto corrente qualsiasi aperto da circa dieci anni e fatelo periziare da uno studio di periti competenti: questi vi dimostreranno che la vostra banca vi ha rubato in maniera sistematica, ma per dimostrarlo e avere indietro i vostri soldi non vi basta andare dalla banca con la perizia e mettervi d’accordo. No, dovete fare una causa; ma prima una denuncia penale ad una Procura per usura. Insomma, in questo mondo di ladri i primi a rubare sono le banche e credetemi, rubano anche sui conti dello Stato, Stato che legifera per non far rubare. A Parma sui conti del Comune, quindi sul debito del Comune, quindi sul debito verso le banche di tutti i cittadini, c’è almeno il 30-40% di usura e anatocismo. Non mi credete? Non ci crede neanche Pizzarotti? Chi è Pizzarotti? Pizzarotti è il sindaco di questa città, alias Movimento 5 Stelle: movimento? Andiamoci piano: immobilmento sarebbe la parola giusta da usare perché qui non si muove nulla, ma proprio nulla. Solo si sparano tante cazzate a go go. Le stesse delle campagne elettorali. Ma vi rendete conto di quello che sta accadendo il questo immobilmento? Il primo che vuol fare qualcosa viene cacciato. E contro le banche cosa si fa? Ma non è che le sparate contro per aizzare la gente a farvi votare e poi sotto sotto vi accordate con queste? E cos’altro dovrebbe pensare un cittadino rivoluzionario che identificandosi con questo immobilmento poi si accorge che è tutto un inganno? Ma ha già sprecato il suo voto. Lo stesso vale per i dissidenti che nel momento che si accorgono che di quello che si è detto non se ne fa più nulla, delusi se ne vanno. A Parma, per adesso, non c’è stata alcuna defezione. Ci credo, con un ex branco di disoccupati che finalmente hanno trovato un posto di lavoro e uno stipendio fisso che gli viene pagato dalle banche: ma chi se ne va più? E perché devo fare causa alle banche, mio datore di lavoro? Oh, Grillo, ma non è che sei un po’ grullo? E come puoi pensare che la gente che ti ha votato per fare certe cose oggi ti può rivotare? Se sei grullo tu e tutti i tuoi, non puoi pensare che anche gli altri siano grulli come te e perseverino nella loro grullagine. No, caro mio. La gente capisce fin troppo e usando il tuo stesso linguaggio ti manda letteralmente a fare in culo. E torniamo alle banche. In città c’è un filo diretto tra banche, tribunale e giudici. Questa è l’arma vincente: il triangolo dell’usura. Le banche che la praticano, il tribunale che insabbia le denunce, i giudici che spostano le cause a babbo morto. Con questo ingegnoso e delinquenziale sistema, le banche vivono blindate e gli usurati una lunga ed inesorabile agonia. Ma qualcosa si sta muovendo. Qualche avvocato più intelligente di altri e meno colluso, ha fatto scelte indipendenti dal sistema: ed era ora. E senza batter ciglio fa causa alle banche. Il muro omertoso che prima reggeva alla grande sta facendo pian piano la fine del muro di Berlino, ma per far sì che questo muro si sbricioli, bisogna avere il coraggio, la forza e la volontà di credere che la giustizia c’è e deve essere applicata e i giudici devono essere denunciati e ricusati qualora fossero filobancari. Qualche eccezione c’è. Ma volenti o nolenti, se hai l’avvocato giusto, anche quelli filobancari si dovranno adeguare. E’ ora che finisca questa manfrina delinquenziale e che anche al Tribunale di Parma si rispetti la legge che non è quella delle banche, ma quella del codice civile e penale. E allora armatevi e fate causa alla vostra banca. Se avete bisogno di un suggerimento, di un perito, di un avvocato, sono pronto a darvi una mano. A Parma è nato un gruppo di professionisti pronto ad assistervi per farvi avere giustizia, quella vera. “Care, carissime” banche, siete avvisate: state attente alle zampine. Qualcuno sta per tagliarvele.

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