Published On: Lun, Giu 3rd, 2013

Primo anno a 5 Stelle, Bosi: “La città è ancora in piedi”

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Ricordo benissimo le parole che ci dicevano un anno fa: sono inesperti, non ce la faranno, sono in difficoltà. Noi siamo qua, il debito è stato ridotto ed i servizi sono stati mantenuti”. Il capogruppo grillino Marco Bosi si difende dalle critiche che il Movimento ha ricevuto nel corso del primo anno di mandato della Giunta Pizzarotti e lo fa durante una conferenza stampa indetta per tracciare il bilancio della Parma a 5 Stelle. La maggioranza passa al contrattacco evidenziando come la città sia migliorata rispetto ad un passato in cui si puntava soltanto “a tagliare nastri e ad esibire eventi”.

Una fierezza per quanto realizzato finora che conduce Bosi a dare all’Amministrazione un sette in pagella: “Io non voglio stare troppo alto ma la sufficienza la do perché la città è ancora in piedi: penso che un “sette”, soprattutto la Giunta, per il lavoro svolto quest’anno, se la meriti. E’ un sette che non do solo alla Giunta ma anche ai cittadini perché è grazie a loro se la città è rimasta in piedi, perché hanno sopportato gli sforzi non facili che hanno consentito alle fasce più deboli di avere una tutela da parte del Comune”.

Il capogruppo del M5S in Consiglio comunale non ha nascosto le difficoltà iniziali dettate anche dall’imprevedibilità della vittoria elettorale conseguita lo scorso maggio: “Penso che quest’anno, per forza di cose, sia stato un anno di riassesto, adesso bisogna programmare il futuro e credo che abbiamo le possibilità per dimostrare, un passo dopo l’altro, di poter andare verso una direzione di città che vogliamo”. L’opposizione tuttavia ha sempre lamentato l’assenza di reale discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti: “L’inversione di tendenza è enorme ed evidente nel bilancio: non abbiamo speso un euro in più di quello che avevamo. Non è più la politica dell’apparire, ci sono però delle eredità che bisogna affrontare, opere che non avremmo voluto. È la politica vecchio stampo – accusa Bosi – che vuole screditarci facendo parallelismi del genere”.

Da riscontrare, durante l’incontro, un diverso atteggiamento nei confronti della stampa, stranamente accomodante: un’apertura consigliata, forse, dall’esito delle ultime amministrative che non ha consentito ai grillini di approdare al ballottaggio in nessuna delle città chiamate al voto, condannando dunque il M5S locale all’isolamento e ad una pressione mediatica non destinata ad attenuarsi: “C’è un atteggiamento positivo dei media a Parma: controllano tutto quello che facciamo. Mi auguro che questo tipo di giornalismo venga esportato come modello e i cittadini abbiano la possibilità di controllare quello che la politica fa, non soltanto il gossip”. Inevitabile, tuttavia, un commento proprio al risultato della tornata elettorale: “La priorità è mandare avanti questa città, – ribadisce Bosi senza tuttavia nascondere la disfatta – quello che accade da altre parti diventa veramente marginale. Se abbiamo preso dei voti inferiori a quelli che ci aspettavamo qualcosa di grave c’è, ma per quello che ci riguarda vogliamo migliorare su Parma”.

Altrettanto impossibile, infine, non dedicare una riflessione al tema dell’inceneritore: “In un mondo ideale non ce lo immaginavamo, ma siamo entrati in un percorso già avviato, in campagna elettorale ci siamo sempre interrogati sulla legittimità dell’impianto: la nostra azione – conclude – è volta a far passare una cultura per cui i rifiuti sono una risorsa. Estenderemo il porta a porta su tutta la città entro l’anno”. (s.t.)

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