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I Radicali lanciano una nuova campagna referendaria, con 12 quesiti sui temi del Diritto, della Giustizia e della Libertà. Dal successo di questa nuova raccolta firme gli italiani potrebbero caratterizzare la primavera del 2014.

Due sono i comitati referendari: “Cambiamo noi” e “Giustizia Giusta 2013”. La qualità e quantità delle adesioni da parte del mondo politico e associativo si stanno delineando proprio in questi giorni e sembrano ampie.

Ecco i temi in oggetto:

“Cambiamo noi”

1) Eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti;

2) Abrogazione della legge che consente di ripartire l’8 per mille fra le confessioni religiose anche quando il contribuente non abbia espresso alcuna scelta;

3) Abolizione delle pene detentive connesse all’uso di droga per casi di lieve entità;

4) Divorzio breve;

5 e 6) Abrogazione del reato d’immigrazione clandestina e dell’obbligo d’espatrio per gli immigrati extracomunitari che perdano il lavoro.

“Giustizia Giusta 2013”

1 e 2) Responsabilità civile dei magistrati;

3) Separazione delle carriere dei magistrati;

4) Eliminazione della custodia cautelare per il rischio di reiterazione di reati non gravi;

5) Abolizione dell’ergastolo;

6) Magistrati fuori ruolo.

A proposito di Parma:

Ci sono tre mesi di tempo per raccogliere le 500.000 firme necessarie per ciascun referendum, ecco perché noi di LiberaMenteRadicale chiediamo a tutti i cittadini di Parma di sostenere i referendum venendo a firmare presso i nostri tavoli, magari portando amici e conoscenti, o addirittura collaborando attivamente con noi.

Sarà possibile firmare in via Mazzini ogni venerdì e sabato dalle ore 16 alle ore 19 a partire dalla prima settimana di Giugno. Ai tavoli continuerà anche la campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione dell’eutanasia, (già in atto sotto i portici di via Mazzini da più di due mesi).

Mentre i partiti sembrano immobili e paralizzati, noi offriamo al cittadino la possibilità di cambiare direttamente la vita politica, sociale e istituzionale del nostro Paese, riattivando e vivificando uno degli strumenti più importanti che si ha a disposizione. Vogliamo ricordare infatti che storicamente l’Italia non ha mai avuto riforme così profonde come quando il popolo italiano le ha imposte con i referendum.

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