Robert Bales, il sergente americano accusato di aver ucciso nel marzo 2012 16 civili afghani, tra cui donne e bambini, ha ammesso di essere colpevole di omicidio premeditato davanti alla Corte marziale allo scopo di evitare la pena di morte. Adesso sarà il giudice a dover valutare il caso e decidere se accettare l’ammissione di colpevolezza. Il massacro di civili, considerato come una delle atrocità più gravi della guerra afgana, avvenne l’11 marzo del 2012 durante un raid notturno.

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