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Non si fermano gli scontri in Turchia. Nel centro di Ankara centinaia di persone si stanno avvicinando agli uffici del premier Erdogan, di cui chiedono le dimissioni, e gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni per tentare di disperderli. Altre proteste stanno andando in scena ad Instanbul e Smirne. Negli ospedali della capitale sono stati curati 484 manifestanti, secondo quanto ha dichiarato il segretario generale della sezione locale dell’Associazione dei medici turchi, Selcuk Atalay. Uno di essi sarebbe in gravi condizioni e sono numerose le persone ferite da proiettili di plastica. Non ancora confermata, invece, la notizia riguardante l’esistenza di due vittime. Intanto la polizia turca ha arrestato in tutto il Paese più di 1700 persone: a darne il numero, aggiungendo che la maggior parte degli arrestati si troverebbe già in libertà, è stato il ministro degli Internti Muammer Guler.

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