Published On: Mer, Giu 12th, 2013

Visto che non lo fa nessuno

dafaday

di Danilo Coppe – Nei numeri precedenti di Zero7, sempre leggibili sul sito, mi lamentavo dell’appiattimento dell’informazione che ci viene propinata dalla maggior parte degli organi di stampa e dai telegiornali. Ho portato esempi sui diversi grandi drammi che colpiscono l’umanità e vengono bellamente ignorati a favore di ampi spazi dedicati ai politici (ma non alla politica) in un momento storico in cui gioverebbe il silenzio, oppure a notizie frivole in puro stile “gossip”, come ad esempio la gravidanza della Kate Middleton. Che ormai si venga “pilotati” nelle scelte commerciali o politiche, attraverso sofisticati studi di marketing, è una realtà assodata. Il triste è vedere anche l’attacco alla “cultura” a cui siamo sottoposti attraverso la disinformazione. Un esempio? Alzi la mano chi sa che cos’è la Falun Dafa. Mi piace “vincere facile” (come invece non succede con il lotto). Anch’io ho dovuto scoprire di recente cos’è la Falun Dafa, ma solo perché su certe cose sono curioso come una gazza. La Falun Dafa o Falun Gong è un movimento spirituale cinese fondato da Li Hongzhi nel 1992. Il messaggio semplice e di “speranza” ha determinato una rapidissima diffusione nel mondo, tanto da diventare in vent’anni una religione che vanta oltre 100 milioni di fedeli sparsi in più di 60 Nazioni. Giusto per avere un’idea di massima su questa disciplina religiosa, si sappia che i praticanti provengono da diversi ceti sociali e culturali, in quanto la Falun Dafa trascende tutte le frontiere culturali, sociali, economiche e nazionali. Fin dalle fasi iniziali, Li Hongzhi ha insistito sul fatto che la pratica doveva essere pubblica, libera e gratuita. Viene diffusa dai praticanti quasi esclusivamente con il passaparola. Gli insegnamenti sono articolati in due libri: Falun Gong, Il Qigong della Ruota della Legge e Zhuan Falun, Girare la Ruota della Legge. Secondo i praticanti, i benefici della pratica della Falun Dafa sarebbero numerosi: dal miglioramento della salute (per quanto non ci sia nessuna prova scientifica a suffragio di ciò), alla scoperta di nuova energia e al raggiungimento della saggezza e dell’illuminazione spirituale. Attraverso la combinazione dello studio dei libri e l’esecuzione degli esercizi, i praticanti cercano di migliorarsi, mettendo in pratica nella vita quotidiana i principi di Verità, Benevolenza, Tolleranza. E’ chiaro che un movimento che predichi la “verità” già di per sé deve stare sulle balle a diversi regimi. Immaginate che cosa è successo in Cina, la “madre di tutti i regimi”. Da subito sono iniziate le persecuzioni. Migliaia di adepti sono stati arrestati e in seguito misteriosamente morti in carcere. Le spiegazioni ufficiali hanno preso spunto dal fatto che i fedeli del Falun Dafa osteggiano la farmacopea ufficiale. Fanno bene ovviamente. Anch’io la penso come chi sostiene che l’80% dei farmaci non serve a niente. Anche perché chiunque venga a conoscenza dell’efficacia dell’antica medicina cinese ne resta stupito. La maggior parte delle magagne che affliggono l’umanità derivano dall’alimentazione. Per cui già una dieta oculata risolve un sacco di problemi. E non si parla di dieta intesa come ristrettezza, ma semplicemente di scelta appropriata di cibi in base alle proprie patologie. La Falun Dafa quindi osteggia la somministrazione indiscriminata di farmaci. Ed è questa la scusa dietro cui si trincera il Governo cinese per giustificare come i detenuti della Falun Dafa si ammalino e muoiano. L’altra motivazione sostenuta dai cinesi è che molti detenuti si sono uccisi, ignorando che il suicidio è assolutamente vietato dalla fede nella Falun Dafa. Ma non è il peggio. Due canadesi, l’avvocato David Matas ed il politico David Kilgour, accusano il Governo di Pechino di prelievi di organi ai membri della Falun Gong contro la loro volontà. Loro stimano che 41.500 prelievi di organi provengano da fonti non giustificate tra il 2000 e 2005. Queste sono le loro conclusioni: “Siamo giunti alla conclusione che il governo cinese e le sue agenzie nel mondo, in particolare gli ospedal,i ma anche i centri di detenzione e le “corti popolari”, sin dal 1999 hanno ucciso innumerevoli praticanti di Falun Gong imprigionati. I loro organi vitali, inclusi il cuore, reni, fegato e cornee, sono stati asportati contro la loro volontà per poi essere venduti. Le nostre conclusioni non derivano da singole prove, ma dall’insieme delle prove raccolte. Ogni pezzo di prova che abbiamo considerato è, da sola, verificabile e, nella maggior parte dei casi, incontestabile. Messe insieme compongono un quadro raccapricciante”. Edward McMillan-Scott, vicepresidente del Parlamento Europeo e internazionalmente riconosciuto come uno dei massimi difensori dei diritti civili e religiosi, ha incontrato alcuni rappresentanti della Falun Dafa che hanno fatto tutti una brutta fine. Incarcerati e pestati a sangue, mentre nei confronti dell’avvocato che li patrocinava c’è stata l’interdizione ad esercitare la professione e la chiusura coatta del suo studio legale. Un giornale che appoggiava il movimento religioso è stato obbligato alla chiusura. McMillan-Scott ha quindi definito il regime cinese brutale e paranoico. Che ne dite? Ci sono spunti per qualche servizio o qualche inchiesta televisiva? Lo slogan “Falun Dafa hao!”, che vuol dire la Falun Dafa è il bene, è un grido di protesta che cerca di farsi sentire nel mondo. Non certo grazie agli organi di informazione italiani.

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