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La disoccupazione giovanile sembra non aver colpito l’agricoltura. Il primo settore infatti sembra essere rimasto immune dalla crisi che ha travolto il mercato del lavoro in Italia e nel resto dell’Europa. Nonostante i grandi brand parlino sempre più straniero, il made in italy è sempre molto accreditato, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione. Il presidente di coldiretti Sergio Martini ha confermato la crescita dell’occupazione giovanile in agricoltura del 9% per quanto riguarda le assunzioni degli under 35 nel primo trimestre 2013, stimando l’inserimento di altri 200mila giovani nelle campagne grazie al ricambio generazionale.

 

 

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