Published On: Mar, Lug 30th, 2013

Il M5S boccia il modello Parma dell’era ubaldiana

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle commenta la dichiarazione rilasciata da Cecilia Zanacca, esponente di Civilità parmigiana, per la quale il vicesindaco Paci avrebbe giudicato positivamente il “modello Parma” delineato nell’epoca ubaldiana. La maggioranza, infatti, non nega la qualità dei servizi offerti dal Comune ed ereditati dalle amministrazioni precedenti, ma non risparmia ovviamente critiche ai predecessori.

“Ringraziamo la sostenitrice di Ubaldi, Cecilia Zanacca, per darci l’opportunità di ricordare quanto ha fatto l’ex primo cittadino civico per Parma.
Non useremo la trita immagine di Ubaldi che alza il pugno al delfino Vignali, le pagine 8 e 9 del quotidiano Gazzetta di Parma del 29 luglio 2013, sono sufficientemente esplicative per far sapere ai parmigiani, quali sono le opere incompiute che ci siamo trovati davanti in quest’ultimo anno.

Pur concordando con Cecilia Zanacca circa la qualità dei servizi per l’infanzia del Comune di Parma ereditati dalle amministrazioni precedenti, ci è impossibile considerare positivo il modello Parma dell’era Ubaldiana e tantomeno, ringraziare l’ex sindaco Ubaldi per le cattedrali nel deserto abbandonate, per i debiti da pagare, per la smisurata pianificazione dello sviluppo della città che ha avuto come conseguenze, il collasso del comparto edilizio, che ci propone quartieri ed abitazioni da completare, tante invendute ed il conseguente fallimento di molte imprese cittadine del settore e dell’indotto.

Per questo quando la sig.ra Zanacca scrive che mantenere i servizi per l’infanzia a questo livello è “un risultato ancora più straordinario” le diamo ragione, ma quando afferma che il Movimento 5 Stelle ha dato “dimostrazione di totale assenza progettuale” ci permettiamo di biasimarla.

Dopo un anno di lavoro, siamo riusciti a superare l’inadeguatezza dimostrata dalle passate amministrazioni comunali, nonostante i debiti e i nostri limiti, qualcosina l’abbiamo portata a casa, come il mantenimento dei servizi ed il risanamento delle strutture scolastiche, dando il via ad esempio, alla sostituzione di tutte le coperture in amianto che coprivano i tetti delle scuole ed utilizzando per la prima volta le entrate correnti per pagare le spese correnti e non con quelle in conto capitale come si era abituati a fare.

Sui nuovi progetti non ci esponiamo, ma ci impegniamo quotidianamente per lasciare di Parma, fra 4 anni, un’immagine un po’ diversa da quella riportata oggi dal quotidiano più grande della città che parla di sperperi, incuranza e poco rispetto per i bisogni dei cittadini”.

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