strage

38 morti e 20 feriti nell’incidente del pullman turistico precipitato da un viadotto autostradale in Irpinia. Secondo le ricostruzioni il mezzo viaggiava ad alta velocità e ha perso alcuni pezzi del sistema di trasmissione per strada prima di tamponare una quindicina di auto e sfondare il guard rail. L’operatore della società Autostrade che un km prima dell’incidente segnalava rallentamenti, dice di avere visto arrivare l’autobus con una porta aperta o mancante. L’autista avrebbe tentato di rallentare la corsa del pullman contro le barriere laterali, senza successo. Ancora ignote le cause dell’alta velocità. Tra le ipotesi di reato avanzate dalla Procura di Avellino ci sono quelli di concorso in omicidio plurimo colposo e disastro colposo. “Stiamo valutando anche la posizione di Autostrade” ha detto il procuratore capo. A Pozzuoli, paese in cui viveva la maggior parte delle vittime, sono stati proclamati tre giorni di lutto; il premier Letta, che sarà presente oggi ai funerali, ha indetto un giorno di lutto nazionale. Per il Presidente Napolitano questa è una “sciagura inaccettabile”.

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