Published On: Mer, Lug 24th, 2013

Manager dorati

Marchionne è il più pagato del 2012, e gli altri?

Marchionne

Sergio Marchionne, il numero uno della Fiat, è il manager più pagato tra le società italiane quotate in borsa nel 2012. Secondo una classifica stilata dal Sole 24 ore, l’amministratore delegato italo-canadese – ma residente in Svizzera -, ha guadagnato ben 47,9 milioni di euro, seguito dal vicepresidente di Luxottica Luigi Francavilla (28,8 milioni) e dal presidente di Yoox Federico Marchetti, terzo con 22,61 milioni di euro.
I cento dirigenti più pagati di Piazza Affari hanno racimolato, lo scorso anno, qualcosa come 402 milioni di euro lordi complessivi, cioè 50 milioni in più rispetto ai primi cento del 2011 e 100 milioni in più rispetto a tre anni fa. Il calcolo delle retribuzioni è stato effettuato in base ai dati che ogni società quotata è obbligata a rendere pubblici, si parla quindi di un conto complessivo tra stipendi, bonus, buonuscite, plusvalenze e controvalore di azioni gratuite assegnate l’anno precedente. Dalle stime sono state esclusi però i benefit non monetari come polizze sanitarie, pensioni integrative, macchine e case pagate dalle aziende, benefici che talvolta riescono a raggiungere cifre importanti come per Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia, che ha messo da parte ben 490 mila euro di cosiddetti “fringe benefit”, davanti a Giampiero Pesenti, presidente Italmobiliare e Italcementi, con 453.548 euro.
Nel 2012, ennesimo anno di crisi economica mondiale, sono stati i guadagni azionari – premi in azioni gratuite e stock option -, assegnati negli anni precedenti a far lievitare generosamente le retribuzioni, a discapito di piccoli azionisti che, invece, non hanno avuto alcuna soddisfazione.
Lo stipendio complessivo di Marchionne (7,16 milioni di euro) è aumentato del 48%, facendogli percepire guadagni sia come amministratore delegato di Fiat che come presidente di Fiat Industrial, camion e macchine agricole. Anche nel suo caso, a giocare un ruolo rilevante sono le azioni gratuite che gli sono state assegnate ad inizio 2012 in base al piano del 2009: 40,7 milioni di euro, come indicato nei documenti contabili della società. Tale superpremio gli è stato riconosciuto dall’azienda italiana in base ai risultati raggiunti soprattutto nei primi anni dell’arrivo al Lingotto, poiché attualmente Fiat sembra alquanto indebolita, perdendo quote di mercato sia in Italia che in Europa.
Mediamente, lo stipendio fisso dei primi cento manager – escluso il caso eccezionale di Marchionne -, è di 4 milioni a testa. Ci sono ben otto “super dirigenti” che passano i 10 milioni di guadagni e ventuno che superano i 4 milioni, con Urbano Cairo, fanalino di coda, che si attesta “solo” un milione di euro di stipendio.
Nella top ten dei più pagati ci sono ben 4 manager di Luxottica, azienda veneta che nell’ultimo anno ha potuto vantarsi di una crescita esponenziale, aumentando gli utili del 24%, toccando quota 567 milioni. L’amministratore delegato, Andrea Guerra, ha guadagnato 14,34 milioni di cui 4,3 di stipendio e 10 di controvalore per le stock option ricevute in base ai risultati. Contando che nello scorso anno le azioni Luxottica sono aumentate del 43% circa, anche il vicepresidente Luigi Francavilla non può dire di passarsela male, con 28,8 milioni lordi in larga parte dovuti proprio alle azioni gratuite, dato che il compenso monetario non arriva a 800 mila euro.
Un caso sorprendente è quello di Federico Marchetti, fondatore e azionista di Yoox, azienda bolognese nata solo 13 anni fa ed entrata in borsa a fine 2009, che gestisce l’e-commerce al dettaglio per diversi marchi di alta moda. Il suo compenso supera di gran lunga i 22 milioni di euro per il 2012, contando uno stipendio di 1,65 milioni lordi. Yoox, d’altronde, gode di ottima salute, fatturando, lo scorso anno, ben 375 milioni di euro con un utile netto di 10 milioni e valendo, secondo la Borsa, circa la metà di un colosso industriale come Finmeccanica.
Tra i manager pubblici, il Paperon de’Paperoni è l’ex amministratore delegato di Saipem: Pietro Franco Tali, con 6,94 milioni, seguito dall’a.d. Eni Paolo Scaroni (6,77 milioni).
Tra i nomi noti dei cento superpagati troviamo Luca Cordero di Montezemolo al quattordicesimo posto (5,7 milioni), Marco Tronchetti Provera al ventiquattresimo (3,77 milioni), John Elkann al ventisettesimo (3,4 milioni), mentre Diego Della Valle, il signor Tod’s, è “solo” settantottesimo con 1,64 milioni di euro, senza considerare i circa 50 milioni di dividendi.

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