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“Non si doveva correre. La gara non si doveva svolgere, in pista non si vedeva nulla e dovevamo fermarci”. Marco Melandri lancia pesanti accuse agli organizzatori dopo l’incidente che ha causato la morte sulla pista di Mosca al pilota italiano Andrea Antonelli. “La pista era impraticabile – sostiene -, c’è un problema sicurezza ma è difficile fermare le corse. La gara della Supersport non doveva partire. Io ho cominciato ad alzare la mano e a chiedere la sospensione della nostro gara a due giri dalla fine per segnalare che c’era troppa pioggia: percorrevamo il rettilineo a metà gas. Purtroppo il problema è annoso e parte dal fatto che i piloti non vengono ascoltati dalla direzione di gara”.

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