Published On: Mar, Lug 23rd, 2013

Mutui: perché le banche non diminuiscono lo spread

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Gli spread applicati dalle banche fino a qualche mese fa erano soliti seguire l’andamento del differenziale tra btp e bund. Adesso, invece, nonostante il secondo si sia collocato stabilmente sotto i 300 punti base, gli istituti di credito non sembrano mostrare molto interesse a rivedere al ribasso i tassi applicati sui mutui. Ciò avviene per quattro ragioni. Innanzitutto, l’euribor ormai vicino a zero suggerisce alle banche di caricare gli spread.: quando il livello dei primi è molto basso, gli istituti di credito non riescono a realizzare utili considerevoli sui depositi in conto corrente, che rappresentano oltre la metà dei depositi. Proseguendo, molti risparmiatori hanno investito negli ultimi 18 mesi nei conti depositi ad alto rendimento: ciò ha però fatto lievitare i costi della raccolta delle banche, convincendole a rifarsi con gli spread applicati ai mutui. Terzo punto: fino a poco tempo fa le banche, per farsi concorrenza, hanno erogato mutui molto favorevoli con spread anche inferiori allo zero. Tuttavia adesso questi mutui si sono trasformati in una pesante eredità che, a volte, producono addirittura un margine di interesse negativo. Infine il rischio Paese che rimane comunque alto sebbene lo spread si sia stabilizzato.

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