Published On: Mer, Lug 10th, 2013

Perché l’Italia si trova nella situazione attuale?

Italia
di MARCELLO VALENTINO – La prima colpa in assoluto è dei politici passati e presenti. Quelli passati perché sono stati i principali colpevoli a partire dagli anni ’80 ad aver cominciato a creare il debito pubblico, il grande mostro che ci ha portato nel baratro attuale. Ecco, il debito pubblico. Chi li ha autorizzati a farlo, di chi è la colpa? E se ci sono colpevoli, individuati nella classe politica passata, perché questi non vengono processati?
L’altro grande colpevole altrettanto importante è il popolo italiano che ha eletto quei politici. Uno di questi è certamente Andreotti, a cui oltretutto sono stati riconosciuti, in occasione della sua morte, da tutti i media, tantissimi “meriti”.
Questo ci fa capire ancora una volta con che razza di informazione abbiamo a che fare in Italia, semmai ne avessimo avuto ancora bisogno.
Ora, tutti i giorni va in onda la farsa grottesca di giornalisti ed opinionisti che la mettono in scena appositamente per intontire la gente a non capirci più niente. Tutti sono innocenti, tutti vogliono salvare l’Italia, tutti si propongono o ripropongono con le loro soluzioni magiche, ma purtroppo di soluzioni magiche non ce n’è, perché quando si sfora l’astronomica cifra di 2mila miliardi di debito pubblico, quale soluzione fantasiosa o magica si potrebbe attuare per estirparlo?
L’Italia e gli italiani sono praticamente, finanziariamente spacciati, non c’è via d’uscita. Ci vorrebbe solo una cosa, un reset generale, un azzeramento del debito, oppure un concordato fallimentare, perché nessuno economicamente al mondo potrebbe o sarebbe in grado di trovare una soluzione, figuriamoci se ci possono riuscire i politici o gli economisti che abbiamo in Italia, che a guardali bene in faccia, fanno solo ridere e se vi dicono o vi promettono dalle platee televisive e non che possono trovare una vaga soluzione, non credetegli: sono solo dei truffatori.
Le cose migliorerebbero solo prendendo tutti questi politici e sbattendoli in galera a vita e partendo da una democrazia popolare, dove i costi di ogni cittadino a cominciare dal Capo dello Stato sono controllati ed erogati in maniera equa, cioè per i veri bisogni e non per arricchimenti personali come succede oggi. Dove ogni spesa viene controllata centralmente in maniera trasparente, dove tutti i privilegi vengono azzerati, dove la parola democrazia se non applicata alla lettera, punisce severamente chi non rispetta le leggi, a cominciare da chi le fa osservare.
Se ripartiamo da zero e solo da zero, con equità, giustizia e democrazia reale e non con quello che vogliono continuare ora, solo così si può trovare il bandolo della matassa e ricominciare a sperare in una soluzione. Tutte le altre proposte sono soltanto proposte truffaldine e inattuabili per la salvezza.
Sul marciume non si può che costruire altro marciume e la casta di oggi è talmente marcia che la puzza si sente lontano mille miglia.
I giovani sono il nostro patrimonio, ma la casta attuale fa di tutto per mandarli fuori dall’Italia in modo che non si intromettano, che non partecipino alla vita politica, economica e scientifica di questo Paese. I nostri migliori cervelli, questa classe politica corrotta, collusa e mafiosa, fa di tutto per tenerli lontano dai centri di potere e quelli che rimangono sono solo capaci di fare quello che stanno già facendo.
Questo è un Paese terzomondista, dove non si fa la guerra perché quelli che la dovrebbero fare non la vogliono fare, perché a tutti fa comodo mangiare quello che c’è da mangiare, dove tutti sono in vendita per un tozzo di pane: ma perché accontentarsi di un tozzo di pane quando la classe dirigente, la casta, mangia tutti i giorni a nostre spese carne e pesce a volontà?
L’augurio che mi faccio e che vi faccio è che una malattia, un virus, una pestilenza colpisca tutti questi ladri di libertà, di giustizia, di democrazia, così che una volta per tutte e in via definitiva ci liberiamo di questo obbrobrio, chiesa compresa, e la smettiamo di credere nella più grossa fandonia della storia dove qualcuno (papa) ci continua a raccontare che siamo tutti uguali, ma comunque viviamo in modo diverso.
“Tutti uguali”? E secondo voi lo siamo?
Dio, ma come fai a permettere tutto questo? E i fulmini dove li hai messi? E poi, ci sei o no?

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