Published On: Mar, Lug 9th, 2013

Pizzarotti saluta i Radicali

liberamente radicale

Il sindaco del Comune di Parma Federico Pizzarotti, attraverso la mediazione dell’Associazione radicale parmigiana LiberaMenteRadicale, porge un saluto al Comitato Nazionale di Radicali Italiani, che si riunisce a Roma in questi giorni (5-7 luglio 2013).

Nel saluto, il sindaco dichiara attenzione verso le battaglie radicali, ed esprime piena considerazione e rispetto verso lo strumento referendario previsto dalla nostra Costituzione. Questo saluto, che il sindaco stesso definisce «irrituale», serve a dare notizia della decisione, in risposta alla sollecitazione dell’associazione LiberaMenteRadicale – promotrice per Parma dei 12 referendum in materia di diritti e giustizia su cui vengono raccolte le firme ogni venerdì e sabato in via Mazzini -, di osservare in senso pieno l’articolo 14 della legge n. 53 del 21 marzo 1990, secondo la quale anche semplici funzionari comunali, fattane richiesta e se incaricati dal Sindaco, possono autenticare le firme necessarie all’esercizio dei diritti elettorali del cittadino.

Federico Pizzarotti è il secondo primo cittadino italiano, dopo Giuliano Pisapia a Milano, che ha preso questa decisione per il proprio Comune, e conclude il suo saluto ai radicali auspicando come obiettivo comune quello di estendere questo messaggio di rigorosa applicazione della legge a tutti i Municipi italiani.

La lettera:

“Vi porto un cordiale, non rituale, saluto del Comune di Parma al vostro Comitato che, anche se non di persona, mi dà l’opportunità di esprimere le mie posizioni politiche: ho seguito con interesse e per molto tempo, e tuttora lo faccio, l’impegno dei Radicali per storiche battaglie, come la difesa dei diritti e della persona, della democrazia e della laicità dello Stato, ma anche per la promozione del referendum come sviluppo e progresso della democrazia diretta. Queste battaglie servono all’Italia più che mai: negli ultimi vent’anni il referendum è stato messo in secondo piano dalle forze partitiche, o all’occorrenza utilizzato quando faceva comodo, come mezzo “contro qualcuno” e non “per il raggiungimento di qualcosa”. Ecco, ho un’idea diversa e quasi sacrale del referendum, sicuramente lontana anni luce dall’opportunismo e dalla strategia politica.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre sostenuto l’azione propulsiva dal basso, in grado di generare un moto cittadino indirizzato verso un più costante impegno politico. Dunque ogni idea che miri a questo proposito, è sempre una buona idea. Ritengo un dovere istituzionale facilitare nel miglior modo possibile ogni tipo di iniziativa atta all’autenticazione ed alla raccolta di firme referendarie: giusto svecchiare la burocrazia, e dare anche ai dipendenti comunali, e non solo ai consiglieri, la possibilità di autenticare le firme. Fa piacere poter condividere questa opinione con voi. L’obiettivo futuro e comune deve essere quello di estendere il messaggio a tutti gli altri Municipi, non solo a quello di Milano e di Parma: la legge di cui parliamo è infatti già vigente, basta

semplicemente applicarla. Basta il buon senso e l’opportunità”.

La lettera è stata pubblicata sul sito ufficiale nazionale di Radicali Italiani: http://www.radicali.it/comunicati/20130705/referendum-pizzarotti-scrive-ai-radicali-facilitare-raccolta-l-autenticazione-fi

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