Published On: Gio, Lug 11th, 2013

Protesta in Consiglio, Ghiretti replica al M5S

Ghiretti Parma Unita

Il consigliere comunale Roberto Ghiretti replica al commento della maggioranza in merito alle ragioni che hanno indotto l’opposizione ad abbandonare l’aula nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.

“Ieri ho lasciato l’aula consiliare per protesta. Non è stata una decisione facile, presa con leggerezza o con irresponsabilità. E’ stata la logica conseguenza di un clima che da mesi accompagna le sedute del Consiglio comunale. Un clima dove l’insulto o peggio ancora lo sberleffo, soprattutto da parte del Sindaco, sono all’ordine del giorno e questo non è più tollerabile.
Ho letto con interesse la posizione della maggioranza espressa questa mattina in una conferenza stampa. Francamente speravo in un segnale di apertura. In un gesto che volesse dire “parliamone, fissiamo dei paletti, facciamo in modo che quanto è successo ieri non si ripeta più”.
Non è andata così.
La lettura del Movimento 5 stelle è che siamo irresponsabili, non facciamo bene il nostro lavoro e poi via ad una serie di ricostruzioni di parte e profondamente scorrette.
Come quella del consigliere Bosi che cita un collega 5 Stelle di Milano rimasto in aula per garantire il numero legale come buon esempio di responsabilità dimenticando che solo dieci giorni fa la minoranza ha fatto la stessa cosa per garantire l’approvazione dei bilanci consuntivi delle partecipate.
O come la consigliera Ageno che ha piacevolmente pontificato su come dovesse comportarsi l’opposizione lamentando l’assenza di domande “scomode”, salvo dimenticare che io sulle dimissioni dell’assessore Capelli e la scelta del suo successore di domande ne ho fatte cinque, le ho ripetute ieri in aula e devono essere state alquanto scomode visto che di risposte non ne ho sentita neanche una!
Per parte mia ho scelto di uscire dall’aula quando il Sindaco ha voluto chiosare – peraltro illegittimamente, ma questo è un dettaglio – sui nostri interventi sostenendo che noi non possiamo capire il nuovo modo di fare politica dell’M5S perché da quarant’anni siamo solo interessati a difendere la poltrona. Non so chi avesse in mente Pizzarotti quando ha detto questa cosa, ma gli faccio volentieri notare che anche tra i consiglieri dell’opposizione c’è chi siede per la prima volta in Consiglio.
Vedete, cari consiglieri di maggioranza, io da mesi sto cercando di svolgere il mio ruolo di minoranza facendomi interprete delle istanze dei cittadini che si rivolgono a me e sottolineando, a volte anche con forza, quelle scelte politiche che non condivido. E’ un lavoro faticoso che però so di svolgere con onestà intellettuale e soprattutto cercando (quasi mai con successo devo dire) un dialogo diretto con voi. Che da parte vostra la risposta sia che sono un politico vecchio a caccia di poltrone mi offende profondamente non solo perché suggerisce una malafede di fondo nel mio operato, ma soprattutto perché attraverso il processo alle intenzioni si evita furbescamente di rispondere alle sollecitazioni. Per uscire da questa situazione occorre venirsi incontro con un impegno reciproco: restare tutti nel merito delle questioni che vengono poste in aula, senza sorrisini,  battute o altre “clownerie” di cui penso nessuno abbia bisogno. Chissà che in questo modo non si possa avere risposta a quelle cinque domande che la consigliera Ageno non ha neanche sentito…”.

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