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I sindacati esprimono, in modo unitario, preoccupazione per la situazione economica e finanziaria in cui si trova Solarese Fondazione delle Arti che ha determinato il mancato pagamento degli stipendeti dei dipendenti da novembre 2012.

“Le lavoratrici e i lavoratori di Solares Fondazione delle Arti, insieme a Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Parma, manifestano la loro grande preoccupazione per la situazione economica e finanziaria in cui si trova la Fondazione. Tale situazione ha portato, già a partire dal 2009, a irregolarità nel pagamento delle retribuzioni fino ad arrivare ad oggi con i dipendenti che attendono il saldo di 8 mensilità (da novembre 2012). Nonostante tutto ciò, i lavoratori hanno comunque contribuito in modo determinante alla sopravvivenza della Fondazione ed alla continuità della sua offerta culturale alla città e non solo.

Solares Fondazione delle Arti nasce nel 2007 dall’unione tra il Teatro delle Briciole (che ha sede al Teatro al Parco), il Cinema Edison e la Società dei Concerti. Si tratta di un’importante realtà di produzione e promozione culturale,con particolare attenzione ai giovani, radicata nel territorio locale e capace di scambi e relazioni con il territorio nazionale ed europeo.

Se da una parte c’è la consapevolezza per le difficoltà che tutto il mondo della produzione culturale sta attraversando a causa dei tagli dei finanziamenti pubblici e dei ritardi nei trasferimenti, della stretta creditizia, del calo delle sponsorizzazioni, etc, dall’altro mancano prospettive e strategie chiare ed adeguate ad affrontare le gravi criticità finanziarie ed a garantire un futuro alla Fondazione.

Inoltre, è necessario capire le ragioni intrinseche alla gestione di Solares che potrebbero aver portato ad una tale situazione e quali siano i margini per ridurre eventuali costi superflui e sprechi, senza che a dover pagare siano sempre i lavoratori.

Per la settimana prossima, quindi, è fissato un incontro tra la dirigenza della Fondazione e le organizzazioni sindacali durante il quale sarà necessario, nella massima trasparenza anche dei numeri, affrontare a 360° gradi la situazione della Fondazione. In assenza di risposte concrete ed immediate sarà inevitabile valutare le iniziative di lotta da intraprendere”.

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