Barack Obama ha gia’ annunciato il ritiro di circa 30mila militari dal territorio afgano entro l?estate del prossimo anno. E nel 2014 seguirà la smobilitazione delle truppe Nato e USA.
Passano dunque i titoli di coda sull’operazione “Enduring freedom”, lanciata dieci anni fa, a meno di un mese dall’attacco al Ground Zero, dall’allora presidente americano George W. Bush.
Fu la rabbiosa reazione degli Stati Uniti a all’attacco terroristico contro le torri gemelle, a New York, che l’11 settembre 2001.
Era il 7 ottobre 2001 quando le forze militari statunitensi e britanniche cominciarono un bombardamento aereo sull’Afghanistan per colpire le forze talebane e quelle di al-Qaeda.
La parola d?ordine era netta: catturare o uccidere il capo dei terroristi Osama bin Laden, ritenuto il responsabile dell’attentato, distruggerne le basi e rovesciare il regime talebano che lo proteggeva.
E? stata una guerra lunga e logorante, Bin Laden è stato ucciso in Pakistan lo scorso maggio, dieci anni dopo, anche se l’organizzazione non è ancora del tutto sconfitta. L’Afghanistan appare ancora diviso da conflitti economici, culturali e religiosi, colpito da attentati, raid su civili. Lontano il processo di pacificazione e democratizzazione immaginato per quel Paese diventato culla del fondamentalismo islamico. A dieci anni dall?avvio di ?Enduring freedom? la coalizione militare alleata degli americani conta quasi 2.500 caduti, di cui 45 italiani.
ANSA/ PHOTO-DPA-HUBERT MICHAEL BOESL

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