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Sono iniziati gli abbattimenti previsti dal piano di depopolamento del pollame in Emilia-Romagna, approvato dal ministero della Salute (Dipartimento sanità pubblica veterinaria), con l’obiettivo di ridurre il rischio di diffusione del virus H7N7 e contenere i danni conseguenti all’epidemia. Il pollame delle aziende avicole individuate nel piano viene abbattuto e distrutto secondo precise modalità e prescrizioni e sulla base delle raccomandazioni dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (sede del Centro di referenza per l’influenza aviaria). Ai proprietari del pollame e dei volatili abbattuti spettano gli indennizzi previsti dalla legge.

Circa 143mila gli animali (143.400, per l’esattezza) inclusi nel piano, così ripartiti: 62.400 polli da carne a Imola (Bo), 15.500 capi di pollame da svezzamento a Bagnara di Romagna (Ra), 32.500 polli da carne e altri 25.000 in due differenti aziende di Massa Lombarda (Ra), 8.000 faraone riproduttori sempre a Massa Lombarda. Si stima che per concludere gli abbattimenti siano necessari 4-5 giorni.

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