Published On: Gio, Set 5th, 2013

Ciclista in coma per una buca: il Comune lo multa. Ghiretti solleva il caso

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Roberto Ghiretti denuncia l’episodio che ha visto come protagonista un anziano caduto dalla bicicletta a causa di una buca stradale e rimasto in coma a seguito dell’incidente. La famiglia dell’uomo, che adesso è fuori pericolo, si è vista recapitare a casa un verbale di 42 euro in quanto la caduta sarebbe avvenuta fuori dalla pista ciclabile. Una situazione che l’esponente di Parma Unita definisce “a dir poco alluncinante”.

“Ho atteso che arrivasse una buona notizia per scrivere questo mio intervento e per fortuna è arrivata. Mi riferisco al caso del signor Severino, l’anziano caduto da bicicletta quattro mesi fa a causa di una buca sulla strada e finito in coma all’ospedale di Parma. Per fortuna il signor Severino è oggi fuori pericolo e in buone condizioni e quindi possiamo concentrarci su alcuni contorni di questa vicenda che mi hanno lasciato davvero senza parole come consigliere del Comune di Parma. Sì perché si deve sapere che circa un mese fa sono stato contattato dal figlio del signor Severino il quale mi ha descritto una situazione a dir poco allucinante. La famiglia infatti non solo non ha ricevuto alcuna attenzione da parte dell’amministrazione comunale (una telefonata da parte del sindaco sarebbe stata un gesto quantomeno di cortesia) ma si è vista recapitare a casa un verbale di 42 euro perché la caduta è avvenuta al di fuori della pista ciclabile! Non solo, alla richiesta da parte della famiglia di un aiuto per l’assistenza (24 ore su 24) del padre nei mesi in cui era ricoverato in stato di coma è stato risposto che non era possibile fare nulla.

Io sono certo che il comportamento del Comune sia stato ineccepibile dal punto di vista del rispetto dei regolamenti e delle procedure, ma devo dire che non posso e non voglio riconoscermi in questa “freddezza amministrativa” che lascia sola una famiglia in seguito ad un grave incidente causato con ogni probabilità da un’insufficiente manutenzione delle strade comunali.

Siamo a Parma, siamo una comunità tutto sommato ancora piccola, abbiamo il dovere come amministratori di essere vicino ai cittadini, soprattutto in casi come questo. A mio giudizio in questa vicenda si è persa una buona occasione per essere davvero dalla parte dei cittadini, forse perché, come ha spiegato mirabilmente a suo tempo il Sindaco, lo sguardo di qualcuno è troppo spesso puntato verso l’alto”.

Questa, invece, la replica dell’Ufficio Stampa del Comune di Parma:

Interveniamo facendo seguito alla nota del consigliere Roberto Ghiretti in merito alla vicenda del signor Severino, vittima, qualche mese fa, di un incidente a seguito di caduta in bicicletta, forse a causa di una buca sulla sede stradale.

Nell’esprimere, da parte del Comune, sollievo per il miglioramento delle condizioni di salute del signor Severino, ci limitiamo, per competenza, a spiegare le motivazioni che stanno alla base dell’intervento della Polizia municipale, che non avrebbe potuto agire diversamente, dovendosi attenere rigorosamente alle prescrizioni della normativa vigente.

Per incidenti legati a cadute in bicicletta, a seguito di buche presenti sul selciato, vanno fatte alcune precisazioni. La prima è che se la strada in cui è avvenuto l’incidente è dotata di pista ciclabile, vi è l’obbligo da parte del ciclista di percorrere la pista stessa. A questa disposizione, purtroppo, non si è attenuto il signor Severino che, suo malgrado, è incorso in un incidente proprio lungo la carreggiata di una strada dotata, appunto, di pista ciclabile.

Gli agenti di polizia municipale, in quella circostanza, non avrebbero potuto ignorare le prescrizioni del Codice della Strada, in quanto il loro comportamento si sarebbe configurato come omissione di atti d’ufficio, ed hanno quindi multato il signor Severino proprio per questo motivo.

I vigili – pertanto – si sono limitati ad effettuare i rilievi oggettivi e ad applicare la norma, senza alcuna possibilità di comportarsi in modo diverso.

Per completezza di informazione – senza con ciò voler entrare nel merito specifico della vicenda -va aggiunto che, in merito alla presenza sulle strade di avallamenti o buche, si possono presentare diverse situazioni: se la buca non è visibile, ma è correttamente segnalata, allora non vi sono implicazioni per l’Amministrazione in caso di potenziali ricorsi, così come nel caso in cui la buca sia ben visibile ad occhio nudo, in quanto, non rappresentando un’insidia nascosta nei confronti di chi circola sulla strada, per giurisprudenza costante, non vi è responsabilità per carenza di manutenzione da parte dell’Amministrazione competente.

L’Amministrazione comunale, dispiaciuta per l’accaduto, e anche per non aver potuto prestare aiuto concreto all’interessato e alla famiglia, esprime la sua solidarietà al signor Severino e assicura i cittadini di Parma che, anche in tempi di grosse difficoltà economiche, sta mettendo in atto tutti gli accorgimenti ragionevolmente possibili per far sì che i cittadini possano circolare in sicurezza sulle strade della città”.

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  1. R.C. ha detto:

    Rivedo nella risposta dell’Ufficio Stampa del Comune di Parma lo stesso atteggiamento del periodo Ubaldi-Vignali: i signori sotutto che illustrano la normativa, fanno sapere al pubblico “iniorante” che le leggi, i regolamenti ecc. ecc.
    Se il pensionato non ha visto la buca, c…i suoi, paghi il suo piccolo obolo alla sicurezza delle strade (non sono così finalizzate le multe al C.d.S.?). Se poi le piste ciclabili sono impraticabili, come quella della via Emilia Est, costata svariati miliardi di lire, il popolo suddito vada a piedi, oppure utilizzi i costosi autobus, oppure, meglio ancora, utilizzi l’auto, così pagherà un altro piccolo obolo se vuole parcheggiare. Che diamine, abbiamo aumentato il costo dei parcheggi appena ci siamo insediati in Comune, mica l’abbiamo fatto per niente!
    Se infine qualche cittadino non riesce comunque a muoversi, potrà sempre recarsi ad orari opportuni, presso la Stazione di Parma e chiedere un passaggio al comandante dei Vigili (ma non si chiamavano Polizia Municipale?),sembra che ci sia un’autovettura a disposizione per chi non può girare in bicicletta.
    Comunque invito fermamente i Ns Signori Amministratori(nel senso di persone che vivono signorilmente, e non nel senso di signor ….) a praticare personalmente la pista ciclabile di via Emilia Est, e quindi ad interessare la Polizia Municipale, nella persona del loro Comandante e dei loro dirigenti, a sanzionare l’Amministrazione responsabile della insufficienye manutenzione, se non della impraticabilità, della suddetta pista ciclabile.
    In ogni caso, ci venga evitato il piagnisteo che costantemente ci affliogge, sulla mancanza delle risorse economiche per aiutare un cittadino, e si astenga, l’Amministrazione o per dir meglio l’Ufficio Stampa del Comune di Parma dal manifestare “la sua solidarietà al signor Severino”, manifestazione che suona di falso e di ipocrita lontano le mille miglia.
    Vediamo di avere almeno un minimo di dignità.

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