Published On: Mer, Set 11th, 2013

Crisi: 8 suicidi negli ultimi 2 mesi

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La crisi continua a mietere vittime in Italia: sono ben 8 i suicidi avvenuti su tutto il territorio nazionale negli ultimi due mesi a causa di difficoltà economiche legate alla perdita dl lavoro, all’indebitamento e al fallimento. Un triste elenco, quello che segue, che tuttavia serve anche a rendere onore a persone che non hanno più visto la speranza, una possibilità di riemergere dal buco nero delle loro esistenze stravolte da una congiuntura economica che appare non troppo vicina dal concludersi.

Subiaco, 16 Luglio. Riceve una cartella di Equitalia e si spara. La sua azienda era in crisi.
Salento, 9 Agosto. Disoccupato si suicida in un cimitero.
Napoli, 12 Agosto. Le indagini sono ancora in corso, ma la morte di Angelo Evangelista Coppola sembrerebbe essere motivata dalla disperazione causata da difficoltà economiche.
Teramo, 16 Agosto: imprenditore si suicida dentro la sua azienda
Sesto San Giovanni, 10 agosto. Si toglie la vita lasciando una lettera in cui si spiega che alla base del gesto ci sono gravi problemi di carattere finanziario.
Reggio Emilia, 22 Agosto. Un odontotecnico di 52 anni si suicida con un colpo di pistola al petto al termine di una lunga, infruttuosa ricerca di lavoro.
Genova, 30 Agosto. Suicida sul lavoro, temeva di perdere il posto.
Pompei, 2 Settembre. È di un imprenditore il cadavere carbonizzato rinvenuto in un auto. La polizia non esclude nessuna ipotesi: suicidio, delitto o incidente, ma l’imprenditore aveva seri problemi economici.

E poi, anche se non paragonabili alle vicende tragiche non appena riassunte, ci sono le storie di cartelle pazze, errori negli importi e debiti impossibili da pagare in tempi ristretti che rischiano di avere conseguenze terrificanti sulla vita delle persone che sono vittime di queste vicende. Storie come quelle di un operaio di Torino che ha ricevuto 17 cartelle di Equitalia, per un totale di ben 680mila euro, di un uomo di Rovigo che ha omesso un centesimo all’Inps ed è stato costretto a pagare 6615 euro. O, proseguendo, la vicenda di un cittadino di Napoli che, a causa di un ingiusto debito, ha visto la propria casa messa all’asta e quella di una cartella esattoriale da 750 euro per una multa che, due anni prima, ammontava a soltanto 75.

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