Published On: Mer, Set 11th, 2013

Il turismo regge grazie agli stranieri

turisti italia

di ANASTASIA BIANCARDI – Nonostante l’economia italiana sia appesa ad un filo, a tenere viva la speranza è la nota positiva che si è registrata nel campo turistico. Se nel 2011 questo settore era in grosso pericolo, tra il 2012 e il 2013 la situazione sembra essere migliorata, e ad averne il merito non sono certamente i pochi soldi investiti nelle vacanze da parte degli italiani. A tenere vivo il turismo in Italia, infatti, sono gli stranieri, che hanno raggiunto il record storico di presenze nel nostro paese.
Grazie ai dati dei saldi commerciali forniti dalla Banca d’Italia, si può notare come nel 2012 il saldo turistico fosse di 11.695 milioni rispetto a quello di 10.308 milioni del 2011. Secondo i primi dati forniti dagli addetti, il 2013 registrerà un netto miglioramento sull’anno precedente.
L’Osservatorio Nazionale del Turismo fa notare come sia avvenuto, ultimamente, un cambio di tendenza; infatti, sono aumentati del 6,4% gli italiani che si muovono per viaggi di lavoro, mentre sono diminuite del 12,1% le vacanze di questi all’estero. La tendenza al risparmio da parte dei nostri connazionali in un periodo di crisi economica, ha visto l’economia turistica prendere una piega negativa che, tuttavia, è stata modificata positivamente dall’afflusso straniero.
I turisti provenienti dall’estero sembrano prediligere, invece, le vacanze ai viaggi di lavoro, aumentando del 4,2% i loro investimenti in Italia, e raggiungendo un minimo di 7 giorni come durata media dei loro viaggi. Tuttavia, il cambio di rotta di italiani e stranieri continua a far capire quanto i primi siano costretti a rinunciare alle vacanze pur di assicurarsi un lavoro che possa dargli il giusto sostentamento in un periodo di incertezza economica del paese, mentre i secondi considerino le vacanze quasi sacre, sostenuti da una situazione interna più stabile.
I mercati principali dai quali deriva la domanda straniera sono sempre gli stessi: al primo posto la Germania, seguita da Stati Uniti e Francia che hanno aumentato il flusso di turisti dal 2011 al 2012; i viaggiatori britannici si posizionano al quarto posto avendo speso il 15,6% in più rispetto all’anno precedente. In continua ascesa è, invece, il mercato russo, che ha registrato un incremento di spesa turistica del 28,3% superando l’Olanda. I russi si ritrovano ad aver speso 1 miliardo e 187 milioni, segno della ripresa economica del loro paese e dell’interesse che l’Italia continua a suscitare in Europa e nel mondo. Parlando, poi, di mercato asiatico, l’India ha investito 372 milioni, segnando un incremento del 32,9%, mentre i cinesi sono arrivati a sfiorare i 300 milioni di euro nel 2012.
Le regioni italiane più visitate dagli stranieri continuano ad essere la Toscana, la Lombardia, il Veneto e il Lazio che raccolgono, complessivamente, il 45% della spesa totale della clientela estera.
Ma, la situazione, non è del tutto stabile. Dal settore turistico e alberghiero arriva, infatti, un allarme preoccupante che vede un netto calo dei posti di lavoro. Il settore, da gennaio ad agosto, è stato caratterizzato da un calo del 4,5% di lavoratori e, tra questi, la maggior parte a tempo indeterminato. Le nuove tasse, inoltre, potrebbero contribuire a dare una brusca frenata alla crescita del settore.

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