Published On: Mer, Set 25th, 2013

La giustizia in Italia è un’utopia

giustizia

di MARCELLO VALENTINO – Sono mesi che il caso Berlusconi tiene banco, tanta gente ha lavorato per arrivare ad una condanna, tante gente sta lavorando per farlo decadere da senatore: tutta questa gente è pagata dagli italiani. Tutto sul nostro groppone. A partire dai giudici, a finire all’ultimo usciere, tutto è pagato da noi. Tutto questo per togliere di mezzo Berlusconi, che di mezzo non si toglierà mai. Anzi, cercherà di ottenere più vantaggi possibili dalla situazione. Ora, visto che questo signore è uno degli uomini più ricchi del mondo e visto che l’Italia è un paese allo sfascio, non si poteva semplicemente fargli pagare una multa colossale in modo che tutto fosse pagato da lui? Macché, meglio togliere dai coglioni Berlusconi e far pagare tutto agli italiani. Minchia, che abbondanza di intelligenza che abbiamo in Italia. Mentre le aziende chiudono, mentre la gente si suicida, mentre la disoccupazione è alle stelle, mentre l’Italia affonda al posto della Concordia, la giustizia italiana e i politici italiani si occupano di Berlusconi che, guarda caso, dà lavoro a più di 50mila persone. E cosa facciamo? Lo condanniamo per frode fiscale, lo interdiciamo dai pubblici uffici e lo affidiamo ai servizi sociali. Con quali vantaggi per l’Italia?

Questo è un paese di pazzi. Sequestrano l’Ilva e da decenni non trovano nessuna soluzione e sono in ballo migliaia di posti di lavoro e la sopravvivenza di migliaia di persone, famiglie intere. E ai magistrati cosa interessa? Centinaia di migliaia di imprese chiudono, falliscono, muoiono e noi aspettiamo e guadiamo a Letta, Napolitano, alla decadenza di Berlusconi. Sotto gli occhi di tutti l’Italia si sfascia, gli italiani emigrano perché sono senza lavoro e noi sprechiamo miliardi di euro per mandare tutto a scatafascio. Il governo ha varato un -20% di spese per la cosa pubblica quando ci sarebbe bisogno di un -80%. Ma quando fra un anno la maggior parte delle imprese saranno in rosso, chiuse, chi manterrà questo paese? Sul nostro giornale due numeri fa sono state pubblicate 21 pagine di pubblicità da parte delle aste giudiziarie di case, uffici, capannoni, messi all’asta da parte delle banche che non rientreranno più in possesso del prestato e saranno aggiudicate al miglior offerente a prezzi stracciati. Neanche il 20% del loro valore reale e questo è solo l’inizio. Case, appartamenti o capannoni che saranno aggiudicate al valore di uno stipendio di un nostro parlamentare, mentre il valore reale è il costo di una vita di sacrifici. Ognuna di queste case messe all’asta ha una storia dietro, delle persone, e certamente dell’usura a cui non si darà mai giustizia. Perché la giustizia in Italia è una vera utopia. Perché nessun giudice viene processato, praticamente una legge che giudica ma che non può essere giudicata. Ecco cosa tocca all’Italia: una fine orribile. Dove vivono questi giudici? Di cosa si occupano? Hanno una famiglia? E cosa raccontano ai loro familiari? Quale logica usano nell’amministrare la giustizia? Cosa si augurano per loro se gli dovesse capitare di essere giudicati perché non hanno saputo giudicare? Si sente in tv, da politici, che non è la maggioranza dei giudici che sono incapaci o corrotti ma solo una piccola parte. Ma questa piccola parte, com’è che è dappertutto?

“Non credo nella giustizia italiana” è una frase che ho sentito pronunciare da un avvocato in un’aula del Tribunale di Parma, ma se non ci chiede un avvocato che chiede giustizia per mestiere, come posso crederci io? Ma io ho deciso, ogni volta che chiedo giustizia e non la ottengo, denuncio il giudice che non me l’ha concessa e voglio che venga a difendersi davanti ad un altro giudice nella speranza che questo sia onesto, se no denuncio anche quest’ultimo. Sono in guerra, Zerosette è in guerra, in guerra contro tutti i giudici corrotti, sia di Parma che di tutta Italia. La guerra è aperta, vedremo chi la vincerà. Tremate, tremate, le streghe son tornate e nessuno le brucerà. Il 24 settembre a Roma, in piazza Cavour, davanti al Palazzaccio della Corte di Cassazione, da tutta Italia tante associazioni, si sono riunite per la prima manifestazione nazionale “Fermare le banche e la criminalità economico-finanziaria-giudiziaria”. Si è partiti da qui e poi si andrà avanti ad oltranza. Combattete le lobby delle banche, i tribunali e i giudici corrotti al soldo delle banche, se siete a conoscenza di qualcosa che riguarda giudici e banche noi siamo qui per onorare la giustizia e la verità.

Cos’è il Movimento 5 Stelle se non un’altra patacca che il sistema ci sta rifilando per intercettare quella parte di malcontento che aleggia nel paese. Non lasciatevi ingannare, non faranno nulla per noi, come il Pd e il Pdl, come tutti gli altri partiti. Le cose da fare sono altre: arrestare tutti i politici e tutti i banchieri, i veri colpevoli di questo disastro italiano come già successo in Islanda. Letta, Renzi, Grillo, Berlusconi, sono solo dei servi del sistema ormai al collasso e non ci potrà essere nulla che fermerà il declino se non si eliminano tutte queste anomalie. Tutti in galera e si riparte. Le leggi che ci sono valgono solo per noi e non per loro, ciò che dicono non fanno, pretendono che lo facciamo solo noi. Smettere di pagare le tasse ingiuste e vessatorie, se tutti non paghiamo le tasse, tutto cambierà. Cosa fanno, ci mettono tutti in galera?

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