Published On: Mer, Set 18th, 2013

Musica e beneficienza in Duomo: le penne alpine di Parma cantano per “spacchettare” il campanile

Coro M.Cauriol - Teatro C.Felice 2012

di TOMMASO ALBERINI – Venerdì 20 Settembre si prospetta come una giornata all’insegna della musica e della beneficienza, nella nostra città. Le penne alpine di Parma, infatti, si staglieranno orgogliose contro gli affreschi del Correggio del Duomo, in occasione di un concerto corale, finalizzato a raccogliere gli ultimi fondi necessari per poter “spacchettare” definitivamente il campanile della nostra Cattedrale. Nonostante tutte le previsioni, le dichiarazioni e le promesse strappate, infatti, i parmigiani e i numerosi turisti occasionali non vedono il Duomo nella sua naturale nudità romanica da troppo tempo.

La notte del 22 Ottobre 2009 un temporale si abbatteva violento sulla nostra città: alle 02.29 esatte una saetta colpì l’angelo d’oro posto sulla cima della torre. Forse per miracolo divino, come disse l’allora vescovo Mons. Enrico Solmi, la statuetta salvò l’intero edificio da un incendio sicuro, a scapito però della cupola. Le impalcature per la ristrutturazione furono montate alla svelta, e il pronostico del termine dei lavori era di circa due mesi. A far scalpore, a quasi 4 anni di distanza, è proprio la promessa della durata dei lavori di ristrutturazione “al massimo fino a Natale”, ma che come tutti ben sappiamo, invece, si sono protratti ben oltre, forse per “far compagnia” agli interminabili lavori alla stazione FS. Se, ormai rassegnata, la maggior parte dei cittadini ci ride sopra, il gruppo Alpini della sezione ANA di Parma mette invece da parte il sarcasmo e si rimbocca le maniche. In particolare il suo celebre coro “Monte Orsaro”, noto per le frequenti esibizioni a scopo benefico, nei ricoveri come nei centri di bisognosi, sarà protagonista del concerto di venerdì sera, alle 20.45 in Cattedrale, insieme al coro “Monte Cauriol” di Genova, uno dei più affermati d’Europa.

Ci tiene a precisarlo William Tedeschi, uno dei fondatori del coro di Parma, che ringrazia i “colleghi” liguri e sottolinea l’importanza di questo connubio musicale tra i due gruppi. Orgoglioso e appassionato, aggiunge che per gli amanti della musica (e non) sarà una gran serata, al costo della modica cifra di 10 euro, durante la quale si ascolteranno pezzi del celeberrimo compositore De Marzi, ma anche di Mairo, e di Mario Corso, fondatore del coro di Genova e padre del suo attuale direttore. Le canzoni saranno sul genere montanaro, per lo più laiche, ma verranno eseguiti anche alcuni pezzi sacri. Interverranno nel cappello di presentazione, tra gli altri, Don Mario Mazza, il generale Giuliano Ferrari, Mario Azzi, presidente della sezione ANA di Parma, e Mauro Pinetti, presidente del coro “Monte Orsaro”. Qualcuno potrebbe così dire che si prendono due piccioni con una fava: si passa un’allegra serata ascoltando musica tradizionale e, allo stesso tempo, si contribuisce a render nuovamente decoro alla nostra Cattedrale, scartandone l’orrenda e stantia “carta da pacco” che ne ricopre l’imponente campanile. E così, si spera, attraverso la musica il coro degli alpini potrà restituire dignità ed equilibro alla bellezza architettonica del Duomo, dimostrando come l’arte salvi l’arte, per amore fraterno, senza interessi da riscattare, senza burocrazia a cui sottostare, nè bilanci economici da temere.

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