Published On: Mer, Set 18th, 2013

“No” alla dichiarazione per riforma aree protette

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aree protette

di GIADA BERTINI – Con una vera e propria provocazione, nel drammatico scenario economico e sociale del nostro Paese, è stata posta la richiesta di urgenza sul disegno di legge numero 119, sulla “riforma” della Legge quadro sulle aree naturali protette (Legge 394/1991). Provvedimento che, presentato dal Senatore D’Alì dopo le fortissime contestazioni da parte del mondo ambientalista e animalista nella scorsa legislatura, continua a vedere E.N.P.A. e LAV nettamente contrarie sia nel metodo (la procedura d’urgenza) sia nei contenuti. Le Associazioni hanno infatti commentato: “Appare del tutto pretestuosa la volontà di riservare una corsia preferenziale alla modifica della Legge nazionale del 1991 sui parchi, che rappresenta uno dei pilastri della legislazione ambientale del nostro Paese. Tanto più che non esiste una relazione sullo stato di applicazione di questa legge a vent’anni dalla sua nascita. La dichiarazione d’urgenza, che il Senato è stato chiamato a votare il 10 settembre, è del tutto ingiustificata anche perché eliminerebbe quell’ampio confronto e quella condivisione che un provvedimento di questo tipo richiede”.  “Il vero obiettivo – proseguono E.N.P.A. e LAV – è quello di introdurre l’attività venatoria nel nostro patrimonio di natura protetta, per questo, il DDL rappresenta una controriforma, non una riforma. Incostituzionale, per di più, poiché cancella il principio stesso della fauna come patrimonio indisponibile dello Stato”. Ancora una volta, alla cultura forte e radicata dell’opinione pubblica italiana, per tutto quelli che concerne i valori dell’ambiente, si contrappone la chiusura e la visione anacronistica di una parte del mondo politico. “Nell’interesse della collettività – hanno concluso le Associazioni – chiediamo ai Senatori di fare in modo che tale visione non diventi dominante nel nostro Paese. Ma lo chiediamo soprattutto al Governo ed al Ministro dell’Ambiente: escano dall’imbarazzante silenzio e si schierino finalmente a difesa della biodiversità”.

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