Published On: Lun, Set 30th, 2013

Oltretorrente, incontro per sensibilizzare alla differenziata: 7 presenti

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di TOMMASO ALBERINI – La famigliola cosmopolita che va a buttare il rudo tutta al completo non se la beve nessuno, ma l’idea è originale e divertente. Per lo meno ti mette di buon umore e ti spinge a leggere l’opuscolo ripiegabile tradotto in ben quattro lingue: inglese, francese, cinese e arabo. La trovata della famiglia mulino bianco in versione variegata è il vessillo cartaceo dell’ultimo tentativo comunale di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, volto alle comunità straniere di Parma, assai popolose soprattutto nel quartiere Oltretorrente. L’evento tenutosi giovedì 26 settembre, così descritto, incarna perfettamente quel progressismo di larghe vedute che dovrebbe caratterizzare ogni comunità civile. Ciò nonostante, vuoi per colpa di una disinformazione giornalistica, visto che a detta degli organizzatori “sono state riportate erroneamente le informazioni riguardanti l’evento”, vuoi per l’inefficace auto-pubblicità, la sera di giovedì erano presenti 7 persone nel “pubblico”, di cui 3 soltanto stranieri.

Le novità introdotte, comunque, riguardano la riorganizzazione del tipo di contenitore e l’ulteriore divisione tra diversi tipi di rifiuti. E’ stato “ammazzato” il cassonetto giallo che un tempo accoglieva vetro e plastica senza distinzione alcuna, sostituito da un saccone (sempre giallo) per la plastica, e da campane verdi per il vetro, poste in vari punti del quartiere e sostituite, per motivi di spazio, da bidoni più piccoli nelle zone del centro. Per quanto riguarda l’organico ogni abitazione avrà ben due bidoni marroni a disposizione: uno più piccolo, da tenere comodamente in casa, e uno più grande che una volta riempito verrà esposto e svuotato dagli addetti 2-3 volte a settimana. Il bidone blu della carta verrà ritirato soltanto 1 volta a settimana.

La cosa più innovativa però, e nel dirla all’assessore all’ambiente Gabriele Folli luccicavano gli occhi, è il bidone “tecnologico” del residuo. Ogni contenitore, color grigio asfalto, avrà inserito all’interno un microchip con registrate tutte le informazioni della famiglia cui appartiene, e verrà letto, ogni volta che sarà esposto, influenzando una percentuale del costo delle tasse da pagare. In questo modo la gente sarà incentivata a differenziare maggiormente i rifiuti, in modo da avere una quantità di residuo il più esigua possibile: chi espone meno il bidone, infatti, paga meno tasse.

Parma in questo modo si fa più europea, lanciandosi orgogliosa nella corsa verso l’innovazione, imposta dai limiti della UE, che caratterizza già da tempo le grandi potenze del nord, come Germania, Svezia e Finlandia. La sensibilità per l’ambiente e quindi l’attenzione alla raccolta differenziata è un carattere peculiare, anche se talvolta sottovalutato, di un paese civile quale l’Italia si arroga di essere. “Queste piccole attenzioni – ha spiegato il già citato assessore Folli – non soltanto riducono i costi ambientali, ma anche quelli economici: demolire i materiali perché tutti mischiati tra loro ha un costo, recapitarli già separati e pronti ad essere riciclati ne ha un altro, nettamente inferiore.”

Per eventuali dubbi verrà aperto un punto informazioni in Via Nino Bixio, che a partire dal 23 Novembre sarà trasferito in Via Lazio. Il servizio entrerà ufficialmente in vigore il 28 Ottobre.

L’opulenta e disorientante vomitata di nozioni, colori, giorni ed orari da ricordare (tutti minuziosamente quanto confusamente riportati ne “Il rifiutologo”, opuscolo distribuito in allegato al fumetto poliglotta) non ha però trattenuto Abdou Ba, uno dei 3 stranieri partecipanti e attivista della Comunità Senegalese di Parma, dal lamentarsi per la scarsa e spesso malvoluta comunicazione tra Comune e cittadini. In particolare Abdou Ba ha invitato l’assessore e il resto della giunta comunale a partecipare ad eventi organizzati dalle comunità di stranieri come la sua, in modo che un’ innovazione dal fine nobile, come quella esposta, possa veramente raggiungere il vasto pubblico di extracomunitari che si era prefissata per la sera del 26, che, dispiace dirlo, ha decisamente fallito.

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