Published On: Mer, Set 11th, 2013

Questione di naso

annusare cibo

di GIORGIA FIENI – Uno dei piaceri del cibo, oltre al gusto, è l’odorarne il profumo. Ogni volta che cuciniamo o che assaggiamo una ricetta al ristorante il profumo è il primo metro di giudizio…un po’ come lo sguardo nei confronti delle altre persone. La differenza è che quando noi ci mettiamo i fornelli possiamo immediatamente capire come si stanno amalgamando gli ingredienti e valutare il nostro livello di apprezzamento, se invece siamo a cena fuori non possiamo fare altro che constatare il risultato finale.
Ma non disperate: come sempre i ricercatori delle università lavorano alacremente per risolvere ogni tipo di problema e anche stavolta si sono ben industriati. A Siena hanno infatti elaborato un progetto che così è stato spiegato Diego Angelucci: “Si tratta di un menu semplice ed essenziale composto al massimo da quattro tavole-pagine realizzate con un materiale robusto ma sufficientemente leggero e resistente alle eventuali cadute. Su ogni pagina compare l’icona in rilievo della pietanza proposta, la sua denominazione ed immediatamente sotto i principali ingredienti che la compongono e la caratterizzano a livello olfattivo. Tali icone sono costruite con materiali che contengono al loro interno profumazioni naturali che non hanno alcuna controindicazione e che, annusate, riproducono il profumo di quella pietanza”.
L’idea è geniale, non c’è che dire, ma ricordo molto bene durante le mie ore di laboratorio di aver appresto che certe fragranze sono assolutamente irriproducibili senza l’ausilio della materia prima…l’aroma di pesca, per esempio, può risultare simile ma non identico…qualcosa della sua succosità e della sua freschezza è irrimediabilmente perso nella riproduzione.
I ricercatori si stanno comunque adoperando anche per migliorare il menu pure dal punto di vista grafico e testuale: renderlo più chiaro e comprensibile, in modo che tutti i commensali, adulti e bambini, possano capire perfettamente materia prima e preparazione dei piatti, così da poter decidere combinazioni diverse ma tutte ugualmente appetitose e nutrienti.
È blasfemo da parte mia pensarlo, lo so, ma l’immagine che mi suscitano queste innovazioni, che comunque plaudo, è quella di una specie di “gratta e vinci” del cibo: sfregando le icone in rilievo, se trovi la combinazione giusta, puoi gustare un ottimo pasto!!!

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