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Dopo l’accelerazione di lunedì, che aveva fatto pensare ad un’imminente crisi di governo, ieri si è registrata una frenata nella vicenda che riguarda la decadenza di Silvio Berlusconi. Il relatore Andrea Augello ha derubricato le pregiudiziali presentate lunedì a semplici “questioni preliminari”. Quindi ha concluso la propria relazione chiedendo la convalida dell’elezione del Cavaliere. Ora la Giunta avvierà la discussione. Ogni senatore avrà a disposizione 20 minuti più 60 minuti ulteriori per il gruppo. Il voto (che a questo punto sarà unico) slitterà quasi sicuramente alla prossima settimana. Oggi alle 15 nuova riunione della Giunta. I tempi lunghi offrono la possibilità di trovare una soluzione per evitare la crisi. Ieri il premier Enrico Letta ha incontrato Angelino Alfano e i ministri del Pdl, quindi il leader del Pd Guglielmo Epifani che ha dichiarato: “Ci sono le condizioni per andare avanti”.

E Silvio? Berlusconi potrebbe pensare di dimettersi. Ma solo se riceverà garanzie da Giorgio Napolitano. La battaglia finale del Cavaliere, scrive Salvatore Merlo sul Foglio, è sulla giustizia. Anche il governatore di Bankitalia Visco ha lanciato il suo allarme: “L’instabilità politica preoccupa gli investitori”.

Nel frattempo la Camera ha approvato il disegno di legge sulle riforme costituzionali. Bagarre in Aula per le proteste dei grillini con la presidente Boldrini costretta a sospendere la seduta.

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