Published On: Lun, Set 9th, 2013

Sospensioni elettriche: a volte ritornano

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L’idea non era neppure delle più complicate: utilizzare il normale rollio o sobbalzo dell’automobile per recuperare energia allo stesso modo delle auto ibride o elettriche con la frenata. Un gruppo di studenti del MIT aveva realizzato il primo prototipo di sospensione di questo tipo già nel 2009 chiamandolo GenShock. La tedesca ZF Friedrichshafen, azienda che produce componenti per l’industria dell’automobile, ha annunciato l’avvio di una partnership con Levant Power, cioè l’azienda che ha sviluppato la tecnologia GenShock: verrà quindi realizzata e messa in commercio la prima sospensione attiva elettrica con recupero di energia del mercato, nella speranza di riuscire ad abbinare un prezzo vantaggioso alla qualità, così da indurre le grandi case automobilistiche ad adottare la componentistica frutto della loro collaborazione. GenShock è dispositivo da affiancare a una normale sospensione idraulica: tramite una pompa regola l’afflusso di liquido nel pistone dell’ammortizzatore e si serve del passaggio del liquido per recuperare energia da accumulare in qualsiasi forma o nelle batterie presenti nel veicolo o per alimentare l’impianto elettrico. Ovviamente, per consentire al meccanismo di essere compatibile con l’uso comune di un’auto, si rende necessario sviluppare componenti specifiche, come l’elettrovalvola che regola l’afflusso del liquido nel pistone.

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