Published On: Mar, Set 17th, 2013

“Sotto i portici…una settimana d’Autrice”: comincia la rassegna della Libreria Ubik

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Il primo appuntamento della rassegna: “Sotto i portici…una settimana d’autrice” prenderà il via Venerdì 20 Settembre alle 18:30 con la presentazione dei libri di Emanuela E. Abbadessa, “Capo scirocco”, e Tea Ranno, “La sposa vermiglia” e con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Dott.ssa Laura Maria Ferraris.
Una rassegna che porta la firma della Libreria Ubik, ma che ha preso forma e carattere grazie alle collaborazioni con le associazioni femminili: Vagamonde, Festina Lente Teatro e ZonaFranca e grazie alla cortese partecipazione degli assessorati alla Cultura, alle Pari Opportunità e al Welfare del Comune di Parma.
Sarà una settimana ricca di incontri per la Ubik di Via Mazzini e per l’intera città di Parma.
Oltre agli incontri con le autrici, sarà possibile visitare negli spazi della libreria, dal 20 al 28 Settembre, la mostra forografica: “La città di Antigone” di Anna Campanini e Stefano Vaja.
Un progetto di teatro responsabile. Regia di Andreina Garella, realizzato con Festina Lente Teatro e Vagamonde, in collaborazione con Coop Consumatori Nordest e con il Patrocinio della Provincia di Parma.

Capo scirocco”:
Siamo a fine Ottocento. L’aria di Capo Scirocco è tiepida e profumata di glicine la mattina in cui Rita Agnello, nobildonna di gran carattere e bellezza, nota un ragazzo che dorme sotto un arco. Approdato in Sicilia con solo pochi stracci e la sua potente voce da tenore, Luigi è giunto a Capo Scirocco su un carro, al riparo di un oggetto misterioso, ovvero un pianoforte a coda, che il giorno prima ha visto scaricare al porto. Adesso ne ha perso le tracce, ma ha trovato una benefattrice. La signora, sfidando ogni convenzione sociale, lo accoglie con tutti gli agi a palazzo Platanìa e gli offre un’educazione aristocratica.
Rita pare sempre più vitale, meravigliosa agli occhi del ragazzo che nel frattempo ha ritrovato il pianoforte: appartiene ad Anna, la giovane figlia di un mercante di agrumi. Ogni sera la ascolta suonare dalla strada e sogna di stregare il pubblico con la sua potente voce.
Ma quando soffia lo scirocco, due donne nella mente di un ragazzo sono troppe.
In un romanzo che ha la forza di un classico, Emanuela Abbadessa dà vita a una Sicilia voluttuosa e nobile, e ci racconta come il demone d’amore, in tutto simile a un vento caldo e irresistibile o a una melodia struggente, accende i desideri e travolge i cuori.

“La sposa vermiglia”:
Sicilia, 1926. Vincenzina Sparviero è la figlia attraente ma fragile di una famiglia di nobili siciliani, una ragazza, si dice in paese, troppo cagionevole per diventare madre. Ma della sua presunta sterilità al vecchio don Ottavio Licata non sembra importare granchè, e così il matrimonio di interesse fra la “palombella” mansueta e obbediente e il ricco sessantenne, fascista e mafioso, è combinato. Un pomeriggio di primavera, però, quando il fidanzamento è stato ormai annunciato, improvvisamente Vincenzina incontra l’amore negli occhi ambrati di Filippo Gonzales. Da quel momento la ragazza si difende dal futuro che incombe imbastendo nella fantasia le immagini di una gioia impossibile: seduta alla finestra della sua stanza a ricamare e sognare, attende il passaggio della sagoma amata con il passo lento, le mani in tasca, uno sguardo fuggevole verso di lei.
Non il solito romanzo di un amore probabilmente impossibile, ma un romanzo ricco e appassionato quello di Tea Ranno, riconosciuta dalla critica come una delle più felici penne della letteratura siciliana e nazionale contemporanea.

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