Published On: Ven, Set 27th, 2013

Teatro 360°: educare, riabilitare, essere

momento

Fotografie che diventano radiografie dell’animo umano. Sono gli scatti che compongono la ricerca di Sandro Capatti, fotoreporter, che ha indagato il lavoro dei laboratori teatrali condotti dentro alcuni istituti di pena e centri psichiatrici delle aziende sanitarie. Un lungo percorso che approderà sabato 28 settembre nell’evento “Teatro 360°: Educare, Riabilitare, Essere” che si terrà a Parma al Theatro del Vicolo (in v.lo Asdente 9/b)  dalle 16.
Un evento composto da due momenti: uno di discussione che si chiuderà con una prima rappresentazione teatrale e una seconda parte articolata in due performance; trait d’union le fotografie di Capatti.
“ Tre anni fa seguivo un lavoro fra Bielorussia e Ucraina e mi sono imbattuto  in un centro di riabilitazione per ragazzi disabili mentali, in conseguenza dell’incidente alla centrale di Chernobyl. Rimasi affascinato, ho pensato a lungo come non banalizzare quello che c’è dentro queste strutture, l’ho fatto portando alla luce ciò che fa il teatro in queste realtà – ha spiegato oggi Capatti nella conferenza stampa di presentazione dell’evento.
“ La radice del progetto di Capatti è quella di entrare attraverso l’arte della fotografia all’interno del disagio raccogliendo le risorse che le persone che vivono il carcere o nelle strutture psichiatriche ancora hanno. In questo modo Capatti recupera sensazioni e una sensibilità che sembrerebbe perduta” – ha spiegato Rocco Caccavari presidente dell’associazione Marino Savini partner del progetto.
“ La nostra adesione sottolinea la condivisione di un lavoro importante e di qualità che ci sollecita una riflessione ancora più importante su un tema che ci racconta dell’inerzia e della non volontà di affrontarlo seriamente” ha aggiunto Marcella Saccani assessore alle Politiche sociali della Provincia che ha collaborato all’iniziativa.
“Siamo contenti di aver dato il nostro patrocinio a questo evento, che evidenzia una attività importante quasi indispensabile se non si vuol fare della pena qualcosa che marchi la vita delle persone” ha commentato Nicoletta Paci vicesindaco di Parma.
Sabato 28 al Theatro al Vicolo si comincia alle 16. Dopo il saluto delle autorità, prenderà il via il confronto, moderato da Rocco Caccavari, fra Luigi Pagano, vicecapo Dap del Ministero di Grazia e Giustizia; Massimo Ziccone, dell’Area educativa del carcere  Dozza di Bologna; Massimo Fabi, direttore generale dell’Ausl di Parma; Anna Teggi, responsabile dell’Area inserimento lavorativo (SIL) Unione Comuni Distretto Ceramico di Modena, Elisa Lazzarotti, psicologa, Sandro Capatti, fotoreporter.
A conclusione di questa prima parte, gli attori Franca Tragni e Carlo Ferrari si esibiranno in “Massima libertà: otto anni dentro un’esperienza oltre il teatro”, mentre a partire dalle 21.00 la compagnia Uscita di Sicurezza in collaborazione con la cooperativa Le Mani Parlanti presenterà lo spettacolo “L’onesto rapinatore” e a seguire la cooperativa “Giolli Coop” metterà in scena la rappresentazione “Noi dobbiamo scrivere parole nuove”. Entrambi gli spettacoli costituiranno una diretta espressione dell’esperienza teatrale concepita come strumento di cura e riabilitazione indirizzato a persone affette da handicap fisico o psichico, così come le fotografie di Sandro Capatti proiettate contestualmente agli spettacoli.
L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma, del Comune di Parma, dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico (Fiorano Modenese, Formigine, Maranello Sassuolo, Frignano sulla Secchia) della Provincia di Modena e dell’AUSL di Parma.
Partner dell’evento sono, unitamente al coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, l’Associazione Marino Savini, la Cooperativa Sociale Gulliver, la Macrocoop Scrl Parma.
Si segnala inoltre che è stata presentata richiesta di crediti formativi all’Ordine Assistenti Sociali dell’Emilia Romagna. La partecipazione è ad ingresso libero.

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