Published On: Mer, Ott 9th, 2013

Alimenti scomparsi

SOLDINO

di GIORGIA FIENI – La notizia che anche Telecom ha lasciato l’Italia per andare in Spagna mi ha fatto pensare a tutti quei prodotti alimentari che credevamo parte del nostro patrimonio e che più o meno improvvisamente sono scomparsi.

Abbiamo perso Motta, Alemagna e l’anno scorso anche Galup, a dimostrazione che l’Italia dei panettoni si è ormai ridotta a pochi esemplari. Qualche quotidiano commentava la notizia affermando che non esiste più la realtà che la pubblicità di Carosello ci proponeva…quella che ci caratterizzava da dopo la guerra, votata al moderno ed all’abbondanza. Ma non esistono nemmeno la maggior parte dei cibi dei passati decenni.
Pensiamo per esempio a quei prodotti solubili nel latte al sapore di malto o di orzo con la sorpresa nascosta sotto il tappo. Ai gelati dalla forma di cartoni animati e al ghiacciolo cilindrico al limone o alla coca cola. A tutte quelle creme spalmabili che non erano la Nutella. Ai sofficini che si sono ridotti a pochi stereotipati gusti. Ai brik di bevande: dal succo d’arancia a quello di cioccolata. Ai biscotti che insegnavano l’inglese o raccontavano storielle Disney. Ai chupa chups che fischiavano e scrivevano. Ai chewing gum che permettevano di fare grosse bolle alla panna e fragola e a quelli che contenevano un mini tatuaggio applicabile solo con l’acqua e a quelli col ripieno fresco che ti esplodeva in bocca. Alle barrette di riso soffiato coperte di cioccolato al latte o bianco. Alle catene di fast food che non erano McDonald’s. A tutte le merendine a cui eravamo affezionati e che ora non riusciamo a trovare.
Leggendo questa lista (ma sono sicura che altri “cibi paradisiaci” vi saranno saltati alla mente) a tutti resta un pensiero in testa: quello di non avere più la possibilità non solo di riassaggiare certi sapori, ma anche quello di non farli provare ai nostri figli, per farli crescere con il ricordo di un’alimentazione che ci sembrava sana e naturale…ma che molto probabilmente non lo era, visto che a quei tempi l’industria era alla sua massima espressione.
Il viaggio nelle pubblicità anni Ottanta e Novanta è dunque stato divertente e nostalgico…ma non c’è bisogno di scavare tanto lontano: proprio in questi giorni Barilla ci ha dimostrato che pure la famiglia classica sta vacillando, e, a giudicare dai riscontri, con essa pasta e merendine; e anche molti prodotti agricoli stanno rischiando l’estinzione…ma di questo parleremo la prossima volta.

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