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di ANDREA PAPA – Un tempo per combattere i postumi di una sbornia si credeva potesse bastare un semplice caffè amaro, al massimo con l’aggiunta di qualche goccia di succo di limone, e poi via, una bella dormita e il mattino dopo al massimo ci si svegliava con un gran bel cerchio alla testa. Non che il caffè fosse l’unico rimedio per carità, c’era chi proponeva una tisana, chi il tè alle erbe, chi i cetrioli, chi addirittura un bicchiere di birra, per non parlare delle varie dispute su docce ghiacciate o bollenti. Tutto questo fino all’ultimo rilevamento fatto da Hua Bin-Lin e il suo team della Sun Yat-Sen University di Guangzhou in Cina, che testando gli effetti anti-sbornia di cinquantasette bevande diverse, hanno scoperto che la Sprite è quella che ha ottenuto i migliori risultati nell’alleviare i sintomi dell’assunzione eccessiva di alcool abbreviandone i tempi. Gli scienziati hanno condotto questi test valutando in primis le cause che provoca l’etanolo presente nell’alcool sul fegato, e da qui è nata l’idea di testare diverse bevande gassate ed esaminarne i relativi effetti. Dall’Università di Exeter però Edzard Ernst, uno dei maggiori esperti sull’argomento, chiarisce comunque che niente è ancora definitivo e numerose altre ricerche dovranno essere fatte per confermare questi risultati.

Di certo c’è però che con ogni probabilità se questo studio venisse confermato, il consumo di Sprite, Seven Up, ed altre bevande simili rischierebbe seriamente di subire un’impennata. D’altronde non va dimenticato che la Coca-cola nacque a tutti gli effetti come medicinale per curare l’emicrania.

Ad averlo saputo prima..

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