Published On: Mer, Ott 30th, 2013

Altro dirvi non vo

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di MARCELLO VALENTINO – Tutti i Paesi sono governati da uno o più forze politiche. Due o tre squadre che si fronteggiano come in un campionato di calcio o di altro sport. Squadre che scendono in campo per dire che i più bravi sono loro a governare il Paese. Ma chiunque vince, i Paesi vanno sempre peggio e la colpa è sempre del precedente governo e così via sempre del precedente, anche di quello che verrà. Ora, finiti gli specchi su cui aggrapparsi, finite le scuse perché sono finiti i soldi o forse no, ma tutto si taglia tranne gli stipendi dei politici. Ora che siamo a questo punto, dopo essere stati dissanguati per anni, cosa ci rimane? Ora che tutto è allo sfascio e ognuno ha giocato la sua partita e perso, tutti hanno perso ma non vogliono rendersene conto e continuano imperterriti ad ignorare completamente il problema. Il popolo è allo stremo, non ha più un soldo. Le banche non hanno più soldi, le vendite di ogni bene non primario sono crollate quasi a zero. Dove si reggerà questa economia? I politici stanno raschiando il barile degli ultimi stipendi prima del default totale, tutti cercano di arraffare quello che possono. Lo hanno fatto per tanti anni, ma ormai credo siamo alla fine. Anche se oggi è in voga tutti insieme per salvare l’Italia. Non vedo una via d’uscita se non succede un miracolo, ma quelli si sa, sono solo un’invenzione della Chiesa che ogni tanto sforna pure qualche santo. San Francesco d’Assisi, di fronte a quello che è la Chiesa oggi, si sarebbe vergognato, anche se il papa attuale gli ha usurpato il nome. Ma solo quello perché per il resto tutto rimane come al solito, solo chiacchiere e distintivo. Tutto cambia perché nulla cambi. A Parma cos’è cambiato? La più grande presa per i fondelli da quando c’è la democrazia in Italia l’hanno subita gli italiani: sono stati imbrogliati a ripetizione da destra, sinistra e centro. Non c’è un solo politico da salvare, tutti hanno fatto e fanno i loro porci comodi. Tutti meriterebbero solo una cosa: un processo rapido ed una condanna esemplare, anche se per alcuni ormai morti, tardiva. Per eliminare questo cancro enorme che attanaglia la popolazione che ormai inerme è rassegnata (forse), si lascia morire soffocata da tasse, ingiustizie latenti e politici maghi. Adesso ve ne inventiamo un’altra e vi incantiamo ancora per un po’. Ma forse questa volta l’incantesimo non riuscirà, forse questa volta gli italiani non cadranno nel tranello, forse questa volta gli italiani silenziosi sono pronti a dare una spallata a questa classe politica inetta e arraffona. Forse finalmente la forza bruta che può sprigionarsi da un popolo allo stremo reagirà e butterà tutto all’aria. Perché diciamocelo, cos’altro si può fare oggi in Italia se non azzerare tutto? Cos’altro se non trovare quella strada, l’unica per salvare capre e cavoli. Voi che vivete nel torpore delle vostre case (forse) che futuro vivete per voi, per i vostri figli, per le vostre famiglie? Cos’altro vi devono ancora togliere per farvi uscire in strada e uniti dire basta a questo assassinio economico che tutti i giorni si consuma a spese di tanti ma a vantaggio di pochi. Quei pochi che vivono tra scorte, auto di lusso, comodità smisurate e guadagni stratosferici che la maggior parte delle persone si sognano. Ma tutto si tocca tranne i loro privilegi e noi qui a guardare questi strafottuti ingordi che ci dicono quello che dobbiamo fare. E noi tutti (forse) come pecorelle smarrite ad ubbidire, ad osservare inermi lo scempio quotidiano che si compie sotto i nostri occhi persi nel vuoto. Senza un minimo di orgoglio, senza un briciolo di coraggio, in attesa che i vari Renzi, che pensano solo ai fatti loro, ci salvino da questo orrore, senza capire che ciò che è stato sarà sempre peggio, che questi nuovi sono cresciuti alla scuola dei vecchi come quelli di prima e prima ancora. E che, con la prossima classe politica, ecco, appunto: classe, che è sinonimo di scuola dove si insegna l’arte sopraffina di ciullare gli italiani. A vostra memoria, qual è la cosa che un politico ha fatto per gli italiani a parte aumentare le tasse a noi e lo stipendio a loro? Avete memoria di qualcosa di positivo fatto per questo Paese? Qual è l’uomo politico di cui avete ricordo che non ha rubato? Non è ora di finirla? Non leggete più i giornali, servono solo a rimbambirvi, non guardate la tv, ha solo lo scopo di disinformarvi e rendervi ignoranti perché un popolo ignorante è più facile da sottomettere. Informatevi su internet, leggete chi sono stati e chi sono i nostri politici, leggete le loro biografie non ufficiali, informatevi sui “grandi” industriali che abbiamo avuto e abbiamo in Italia. Informatevi su tutti i loro imbrogli, dagli Agnelli ai De Benedetti, ai Berlusconi, ai Pirelli, ai Tronchetti Provera, ai Moratti e giù fino ai più piccoli. Vi renderete conto di quanti danni hanno provocato insieme ai sindacati conniventi. Disincantatevi, se oggi è così è perché non l’avete mai fatto. Ma è ora di farlo. “Altro dirti non vo’; ma la tua festa ch’anco tardi a venir non ti sia grave”… ma lo sia per loro.
NB. Ultima ora: come volevasi dimostrare disfatta di Movimento 5 Stelle e Pdl alle provinciali in Trentino Alto Adige, dove la gente capisce ancora qualcosa. Alle prossime elezioni anche a Parma Pizzarotti & company saranno kaput.

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