Published On: Ven, Ott 11th, 2013

Anatocismo, il cartolaio Stefano non si arrende

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di AURORA PATERA – L’ennesima serranda chiusa per sempre a Vigonza, Padova, è del cartolaio Stefano. Sposato e padre di due figlie, è uno dei tanti truffati dalle banche e strangolati dalla crisi.
Dopo una stangata del fisco è stato costretto a chiedere credito alle banche per pagare il suo debito con lo Stato ma, fra usura e anatocismo, dichiara di aver perso circa 36mila euro. L’ha scoperto dopo aver fatto analizzare i suoi conti correnti, vedendosi messo all’angolo da finanziamenti su finanziamenti proposti poi per rientrare nel fido. Una moglie disoccupata, l’attività costretta a chiudere. Affida il suo sfogo a una testata locale: “Mio cugino si è sparato per la crisi l’anno scorso, da quel giorno ho fatto cartelli esposti in negozio che denunciavano il sistema economico e quello che sta succedendo in Italia, finendo sul giornale locale e in una tv privata, ma niente, ho sempre trovato gente che mi diceva che tanto non cambierà mai niente”.  Stefano non si arrende, si definisce un combattente, ma non sa come muoversi per ottenere la giustizia che meriterebbe. Nel frattempo però la serranda della sua cartoleria resta chiusa.

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