Published On: Ven, Ott 4th, 2013

C’è la crisi ma sprechiamo il cibo

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“Sa come è nata l’idea del ripieno dei ravioli? Si sono presi gli avanzi di carne di una settimana, ci si è chiesti come fare per non buttarli via e li si è trasformati in una cosa nuova, che prima non c’era e che, per di più, è riuscita benissimo”. Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, spiega partendo da un’invenzione semplice e furba, diventata una prelibatezza, uno dei più grandi paradossi culturali ed economici degli ultimi 50 anni. Lo spreco del cibo, che spesso viene buttato quando è ancora perfettamente edibile. “Per la generazione dei nostri nonni, ma anche dei nostri padri” continua Burdese “lo spreco di cibo era inconcepibile: oggi invece, non solo è accettato, ma è anche parte fondante del sistema: sprechiamo tutto e questo spreco è alla base dell’economia: se non sprecassimo ridurremmo i consumi e il sistema si impallerebbe”.

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