parma parigi

di MARCELLO VALENTINO – Da Ubaldi a Pizzarotti passando per Vignali questa città ha attraversato e sta attraversando il peggio della sua esistenza, ma a tutto c’è un limite anche se non ci sarà mai. Questa Parma triste, squallida, appiattita, adagiata sul suo torrente, inerme, avvilita, fiancheggiata e sormontata dai peggiori scandali, rinsecchita dallo squallore dei suoi stessi argini abbandonati a se stessi, da politici troppo presi ad arraffare soldi per curarsene. Si è salvata solo dalla metropolitana, per il resto tra ponti inutili e parcheggi famelici, tutti costruiti dalla stessa società (due ore di parcheggio costano piu’ di un chilo di pane), si trascina senza orgoglio fino al Po.
E cosa resta di Parma, della Petit Paris? (siete mai stati a Parigi?). Il debito pubblico che Pizzarotti con tutti i suoi potenti mezzi di comunicazione tiene ben nascosto ai parmigiani, parmigiani che non sanno più a che santo votarsi (Sindaco). Tanto sono tutti uguali. Gli inceneritori sbuffano senza sosta ogni tipo di veleni sulle campagne della Food Valley, da Felino (inceneritore Citterio) a Rubbiano (Forno Laterlite) e infine l’inceneritore di Parma.Venite gente, qui c’è il miglior cibo del mondo, questa è la città dei grillini finiti affumicati, tra tv, web democrazia!!! Scec e qualche cretino qua e là che cerca di spiegare il nulla. Ma se questa è l’era della comunicazione, dove ogni cosa si può fare in tempo reale, come mai il sindaco non chiede ai parmigiani cosa ne vogliono fare del debito pubblico della loro città? Se sono d’accordo o no a fare causa alle banche che d’accordo con i politici l’hanno creato. Se sono d’accordo o no a denunciare tutti ad un tribunale che non sia quello di Parma per scovare i veri colpevoli delle varie malefatte che qui si sono consumate. No; siamo stati eletti noi e facciamo quello che vogliamo noi. Ammazza che democrazia partecipata. Gente che spaccia… la democrazia e poi si comportano come tanti piccoli dittatori, assessori che fino all’altro giorno non sapevano che cazzo fare e adesso fanno un cazzo e un po’di casini. Parmigiani, parmigiani: siete contenti del vostro sindaco? Parmigiani, siete contenti dei vostri assessori? E voi siete contenti di voi stessi? È questo che volevate fare per i parmigiani? La tristezza mi prende guardando la Parma abbandonata nel suo alveo che vorrebbe avere uno scatto d’orgoglio e con un’ondata di piena trascinare tutti al Po e da lì al mare per liberarsi una volta e per tutte di tutto il marcio di questa città. Ma non c’è acqua e quella poca che c’è è viscida, melmosa e maleodorante.
Verdi compie 200 anni e sono tutti lì a festeggiarlo. Ah, la musica di Verdi. Da Busseto un cigno è volato fino a Parma e poi in tutto il mondo come tanti altri illustri parmigiani, da Toscanini alla Tebaldi, da Bertolucci a Bevilacqua e tanti, tanti altri. Chissà cosa ne pensano in cuor loro oggi di questa città e di chi vi è rimasto. Ad ognuno il proprio tempo, ma da un po’ di tempo questo è proprio un tempo di… Venghino, venghino questa è la Parma voladora.

15mila euro spesi per organizzare la “Giornata della Democrazia”.
10mila euro per gli Scec “gratuiti”.
4.500 euro per la trasferta a Mosca senza avvisare la Camera di Commercio. Da Parma a Mosca per conoscere finalmente chi è Medvedev. Andata e ritorno via Kabul. Ma poi dove cazzo è sto Kabul?
Totale speso 29500 euro in meno di 15 giorni: ma chi paga?

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