Published On: Mer, Ott 2nd, 2013

Disquisendo

disquisendo

di MARCELLO VALENTINO – Inceneritore, grande reportage sulla Gazzetta sulla fabbrica di veleni da poco aperta sulla città, il reportage presenta l’inceneritore come un luogo dove Parma finalmente sa dove i propri rifiuti. Si elogia la sicurezza dell’impianto come se fosse un reparto neonatale dove collocare i bambini appena nati a respirare aria pura, aria alla diossina e veleni vari. Ma se a Reggio l’inceneritore è stato chiuso, perché la Gazzetta col suo articolo vuol dare ad intendere ai parmigiani che questo inceneritore è sicuro? Cosa ha pagato l’Iren per questo paginone? E perché la Gazzetta si presta a questo gioco? Perché non spostano la redazione adiacente al camino? Barilla dice niente spot con famiglie gay, ma: Guido, chi te l’ha fatto fare? Tre giornate di squalifica come a Balotelli, ma lui l’hanno preso a calci. Dopo, scuse e giustificazioni, ma ciò che è fritto è fritto. Ah, dimenticavo di dire che anche la Gazzetta è sua. Su quello che voleva dire Barilla sui gay potrei anche essere d’accordo, ma è la forma che è stata sbagliata. Quello che scrive la Gazzetta sull’inceneritore lo boccio in pieno, è una maldestra mascheratura, visto che a poca distanza c’è proprio l’impianto della Barilla. Sindaco Pizzarotti, fai qualcosa per la tua città, vai a fare una visita alla Barilla e all’inceneritore, trasformati in Mosè e salva il tuo popolo dalla diossina. Merda, che casino. Cercasi una sola persona di buonsenso: Folli fai un gesto folle, incatenati in cima al camino e prega. Grillo ti salverà via blog. A ognuno il proprio dio. Che città? Ma che bella città.

Senza lavoro c’è mancanza di dignità, queste le parole di papa Francesco, ma che dignità può avere un giudice che è a libro paga delle banche e amministra la giustizia a uso e consumo di queste ultime. Questa io la chiamerei corruzione o collusione e vorrei che quel giudice marcisse in galera per il resto della sua vita. Ma voi avete mai sentito o visto un giudice condannato perché ha sbagliato? Ho sempre odiato i venduti, ma quando il venduto è un giudice non c’è cosa peggiore. Peggio di un traditore, peggio di un vigliacco, peggio di un delinquente, e mi fermo qui.
Lascio questa sottospecie di uomini al loro destino e spero ardentemente che possano essere ripagati con la stessa moneta, da moglie e figli o che un cancro oscuro li divori senza lasciar loro alcun scampo.
Siamo il Paese con la più grande creatività al mondo, siamo il Paese che ha dato i natali a Leonardo, a Michelangelo eccelliamo in ogni disciplina, dalla moda alle automobili, con le Ferrari, le Lamborghini, le Maserati, abbiamo città come Venezia, Roma, Firenze, Milano, siamo campioni del mondo in varie discipline, abbiamo eccellenze e bellezze tutte intorno a noi, la nostra cucina è certamente la migliore del mondo.
Ma poi, abbiamo questi politici che ci siamo scelti noi, dove vogliamo andare? Stiamo correndo nel baratro, anzi, ci siamo già nel baratro. Ma dite un po’? Chi è più fesso di noi? Abbiamo una classe politica enorme, e perché tutti vogliono fare politica, ve lo siete mai domandato? Nonostante i disastri di tutti i precedenti politici, noi continuiamo ad andare a votare, a votare per questi inetti. Quale male oscuro ci attanaglia? Cosa ci trovate in uno come La Russa, in uno come Grillo, in un prossimo Renzi e perché in tutti i partiti si combattono l’uno contro l’altro anche se appartengono allo stesso? Cosa c’è di così affascinante in uno come Vendola, Casini o Diliberto? Cos’è che vi ispira a dargli il voto? Avete votato persino Prodi, ma lo guardate in faccia quando ride? Maledizione, votate per Berlusconi da più di vent’anni, ma cos’è che vi attrae? Come fate a non capire? Cos’è che avete negli occhi e nella mente? Cosa pensate quando andate a dormire o quando siete in fila in un ufficio? Quando sbrigate una pratica, quando mangiate o quando andate a chiedere un prestito in banca? Non vi siete mai fatti la domanda: “ma in Svizzera, Belgio, Francia, Olanda, o un altro paese, vivono come da noi”? Avete mai guardato un reportage sulla Svezia o la Finlandia e vi siete mai fatti la domanda: ma è tutto uguale a qui o è diverso? Perché non ci fate una visitina in questi paesi, per rendervi un po’ conto della differenza? Ma l’Italia è l’Italia, se non fosse per questa classe politica e questa politica. Ma ciò che mi sorprende di più sono gli industriali, la nostra Unione Industriali che si è prestata al gioco di questa politica nonostante tutta la situazione, nonostante siano al corrente di quello che tutti i giorni fanno questi politici, continuano a stare in silenzio. Mi sorprende la Chiesa che è totalmente connivente, nulla è più falso di quello che i politici, gli industriali e la Chiesa dicono, perché se fosse diverso da quello che fanno, non si capisce perché lo fanno. Qui vive la cultura dell’imbroglio, i padri insegnano ai figli ad imbrogliare, a mentire, per soldi, per i soldi bisogna fare qualsiasi cosa, anche andare a letto con il Diavolo. L’ultimo scandalo a Parma in ordine di tempo l’arresto dei Greci, padre e figlio, cinquanta milioni di euro di evasione fiscale o cos’altro lo sanno solo loro. Mi ricordo che anni fa venne da me a lavorare un ragazzo molto intelligente (furbo), era talmente interessato al denaro che avrebbe fatto qualsiasi cosa. Un giorno si invischiò con una donna molto ricca ma bruttissima, veramente orribile, tanto che il suo più caro amico mi confidò che aveva sposato una “cinghialessa” e per questa abbandonò l’attività, che oltretutto era anche ben avviata.
Morale: di chi bisogna fidarsi al giorno d’oggi? Provate a fidarvi solo di voi stessi.

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