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di ANDREA PAPA – Nella mattinata di venerdì 11 ottobre 2013, si è tenuta a Parma la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Polo Didattico del Plesso D’Azeglio-Kennedy, sito all’angolo tra vicolo S.Maria e via Kennedy, con il Rettore dell’Ateneo Gino Ferretti che dopo la breve benedizione fatta da Don Umberto Cocconi, ha tagliato il nastro della nuova struttura con al fianco l’Ingegner Buttini, Presidente di GESPAR, alla presenza delle maggiori autorità cittadine e universitarie.

Il nuovo edificio, realizzato su tre livelli, si compone di nove aule didattiche e numerosi spazi adibiti allo studio, è in grado di ospitare oltre 900 studenti, e seguendo il pensiero e la prospettiva del Rettore Gino Ferretti, si pone come ultimo tassello della decisa riorganizzazione di tutto il plesso D’Azeglio-Kennedy ampiamente voluto e avviato dall’Università di Parma nel corso degli ultimi anni; idea questa ribadita anche dall’assessore al bilancio, società partecipate, politiche tributarie e finanziarie del comune di Parma Marco Ferretti e dall’assessore per le politiche scolastiche della provincia di Parma Giuseppe Romanini, che si sono espressi parlando della possibilità di creare un vero e proprio campus universitario urbano nella città.

Il costo complessivo della struttura, di 6.127.000,00 euro, è completamente a carico del bilancio dell’Ateneo. Lo stesso Rettore Ferretti, all’interno dei suoi ringraziamenti fatti dopo il taglio del nastro ha voluto ribadire che l’Ateneo di Parma non riceve finanziamenti pubblici per l’edilizia specifica dal 2002: i fondi utili alla costruzione dell’edificio sono infatti frutto esclusivo del bilancio, elemento che garantisce il fatto che l’indice d’indebitamento dell’Ateneo rimanga inferiore all’1%. Il rettore ha poi spiegato il perché della mancanza degli arredi dalle aule, arredi che seguivano un’altra gara d’appalto comunque chiusa, assicurando poi che il finanziamento sia già attivo e che la situazione andrà risolvendosi in tempi brevi. Una nota d’orgoglio ulteriore del Rettore è stata quella di ribadire che “a Parma si fanno delle cose che si vogliono sempre essere di altissima eccellenza, questo è sempre stato l’obiettivo. Io non sono parmigiano, a me basta fare le cose ben fatte e soprattutto farle”, riallacciandosi al dato di fatto che l’Università di Parma nella sua storia non ha mai avuto fondi a disposizione per il suo sviluppo edilizio ed ha sempre scontato un’insufficienza di spazio.

La progettazione urbanistica e architettonica del nuovo Polo Didattico è stata curata dal prof. Carlo Quintelli, architetto e Vice Direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, mentre i lavori sono stati realizzati dalla ditta GESPAR spa di Parma. Non va dimenticato poi che, come ribadito dall’assessore al bilancio Marco Ferretti, la nuova struttura usufruisce anche di un parcheggio coperto interrato, che rientra nel Piano Parcheggi del Comune di Parma.

Gli studenti che gravitano nell’ambito del plesso D’Azeglio-Kennedy, iscritti ai corsi di studio afferenti ai tre Dipartimenti di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia – A.L.E.F., Economia e Lettere, Arti, Storia e Società sono circa 8.500.

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