Published On: Lun, Ott 7th, 2013

La leggerezza di Botero

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di ARIANNA TORELLI – Quarantasette opere in gesso di Fernando Botero, tondeggianti e monumentali, rimarranno dislocate nelle sale, su due piani, di Palazzo del Governatore fino all’8 dicembre prossimo. Una mostra quella dal titolo “Botero a Parma” inaugurata il 3 ottobre alla presenza dell’artista e destinata a rimanere nella memoria di tanti parmigiani. Annunciata dapprima con due sculture in bronzo, dal titolo “Donna distesa” e “Il ratto d’Europa”, poste rispettivamente in piazza Garibaldi ed in via Garibaldi in prossimità del Teatro Regio, l’esposizione chiarisce gli intenti del maestro colombiano: “No, non dipingo i grassi”. Contrariamente a quanto molti possano aver pensato delle opere boteriane, la sua volontà è di dare forma e volume, aumentando a dismisura le proporzioni per donare monumentalità alle sue figure. Nessun grasso quindi protagonista bensì soggetti sovrabbondanti eppure armoniosi.

Nonostante le notevoli dimensioni e la “deformazione dell’improbabile” che si incontrano lungo il percorso della mostra, il visitatore ha un senso di leggerezza e quiete, pur dinanzi alle apparenti opulenze. Esprimendo questa esigenza di pienezza, Botero ricorda come la sproporzione non sia una misura di sua invenzione, ma un metodo già applicato nel XIV secolo.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle h 10 alle h 19 (ultimo ingresso ore 18.30).

Biglietteria: i biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria di Palazzo del Governatore. Biglietto intero 10 €, ridotto 8 €, Ingresso Famiglia € 15

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