Published On: Mar, Ott 1st, 2013

Mangiamo fuori o a casa?

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di GIORGIA FIENI – È una domanda legittima, pronunciata in tutte le nostre abitazioni. Già, ma cosa offre il panorama della gastronomia per aiutarci a scegliere? Vediamo di scoprirlo.
Se mangiamo fuori possiamo variare tra alcuni nuovi tipi di ristorazione: il bistrot, il locale a tema…e il museo. Il bistrot è ormai diventato trendy per gli chef di grido: accanto all’haute cuisine, un ambiente, diciamo “meno impegnativo”, dove il cibo è sempre di ottima qualità ma i prezzi sono più contenuti e l’atmosfera più informale. Il locale a tema spazia davvero nell’ambito di tutte le materie prime disponibili: dal pane alla mozzarella, dalla carne ai dolci; non è presente in ogni città ma sicuramente da qualche parte, magari “nascosto” tra un negozio di abbigliamento e uno di calzature, ci imbatteremo in queste vetrine dove troneggia l’alimento scelto e, una volta entrati, in un simil-bar dove esso sarà il protagonista di tutte le portate. Il museo, infine, è una scelta recente: mentre il nostro sguardo si perde tra sculture, dipinti e installazioni di ogni genere, se siamo vittima di un languorino, possiamo fare una pausa e gustare morbidi soufflé, terrine o bavaresi senza uscire dalle sale; ovviamente, questa nuova opzione ha preso l’avvio al Moma di New York come al Centre Pompidou di Parigi, ma già molti musei italiani si stanno attrezzando per offrire il medesimo servizio.
Se mangiamo in casa, invece, dobbiamo tener conto di alcuni fattori, tutti dipendenti da uno in particolare: il tempo. Oltre alle ore dedicate al lavoro bisogna infatti considerare anche quelle impiegate per portare i bambini a nuoto o in palestra e quelle dedicate agli interessi personali, quindi, spesso, manca il tempo non solo per cucinare una ricetta, ma anche quello per fare la spesa. Ecco perché, diciamoci la verità, spesso non disdegniamo di ordinare qualcosa alla pizzeria o all’etnico sotto casa; oppure apriamo il frigorifero e ricorriamo a pietanze pronte o semilavorate. Non c’è niente di male…ma credo che esista una soluzione più salubre e consiste nel fare una buona spesa e nell’improvvisare: anziché pesce impanato e surgelato, un veloce passaggio nei cereali e via di forno; anziché sugo pronto, pomodori freschi appena sbollentati e frullati…basta pensarci un attimo.
La scelta tra l’uscire o il rimanere in casa potrebbe dunque rivelarsi molto semplice. Basta puntare sulla qualità!!!

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