Published On: Mar, Ott 1st, 2013

“Noir d’autore in Via Mazzini”, 4 ottobre Elda Lanza alla Ubik

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Venerdì 4 ottobre si svolgerà il primo appuntamento della rassegna Ubik in giallo: “Noir d’autore in Via Mazzini”. Presente all’evento Elda Lanza, autrice de “Il matto affogato” (Salani).

Elda Lanza è nata a Milano il 5 ottobre del 1924. È stata molto attiva nel movimento femminista e ha avuto una precoce e intensa attività di scrittrice e giornalista (ha iniziato a lavorare per Bolero nel ’49, e nel ’51 le è stata affidata una rubrica di arredamento su Grazia). Dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove è stata allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 fu contattata dai dirigenti dalla neonata televisione italiana di cui, dopo svariati provini, diventa la prima presentatrice lavorando nei primi programmi sperimentali. Ha lavorato in televisione fino al 1972. Socialista militante, nel 1980 ha lavorato con Carlo Tognoli presentandosi con lui alle elezioni per il sindaco di Milano. Ha conosciuto alcuni tra i più grandi personaggi della cultura italiana e internazionale. Esperta di comunicazione, è docente di storia del costume. Ha iniziato a pubblicare libri negli anni Novanta. Con Una stagione incerta ha vinto il Premio Letterario Internazionale Il Minturno di Roma. È stata ed è tuttora ospite di numerose e importanti trasmissioni televisive. Per Salani ha pubblicato nel 2012 Niente lacrime per la Signorina Olga, grande successo grazie al passaparola. Il volume ha esaurito in sole tre settimane la prima edizione conquistandosi l’apprezzamento di Umberto Eco che agli esordi aveva lavorato con Elda Lanza alla Rai.

Sul libro:
Oggi Elda Lanza ha 89 anni, è una cuoca provetta e scrive gialli gustosi e ricchi di colore e di atmosfera. Nel romanzo Il Matto affogato (Salani, 2013) l’ex commissario di Milano, ora avvocato Max Gilardi è tornato a Napoli, sua città d’origine, dopo la tragica scomparsa della moglie. Nella città del sole Gilardi, senza volerlo, è presto coinvolto in due presunti suicidi: il primo avvenuto al largo di Positano cinque anni prima, il secondo vittima Carlo Spada, un ragazzo difficile sbruffoncello e pusillanime, troppo vigliacco perché decida di porre fine alla propria vita. <<Era banale ma gli sembrò a un tratto di star giocando una partita a scacchi, come quelle che giocava da ragazzo con suo nonno>>. In una Napoli nella quale l’ex commissario di Trissera (inventata grigia periferia milanese) mancava da molto tempo e dove la gente muore, ma sulle cui vere ragioni è meglio tacere, lo scacchista Gilardi deve fare attenzione a muoversi e imparare a guardarsi le spalle. Perché: <<La terra brucia” e com’è morto questo o quello non interessa più a nessuno. “Sai come si chiama questo? Omertà, un cattivo servizio alla giustizia>

L’evento sarà moderato da Giuseppe Marchetti, critico letterario della Gazzetta di Parma.

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