Published On: Lun, Ott 7th, 2013

Parma/Scuola: siglato un accordo che nasce zoppo

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Comunicato stampa di Cgil, Cisl, Uil, Gilda in merito all’accordo di programma provinciale per l’integrazione scolastica stipulato tra l’Ufficio Scolastico Provinciale e gli enti provinciali e comunali.

“Un comportamento gravissimo e reiterato che è diventato insopportabile, le organizzazioni sindacali Uil Scuola, Gilda, Cisl Scuola e Flc Cgil, solo casualmente sono venute a conoscenza che l’Ufficio Scolastico Provinciale, per il tramite del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciano Rondanini, insieme ai dirigenti delle scuole del nostro territorio, ha sottoscritto un “Accordo di programma provinciale per l’integrazione scolastica” insieme alla Provincia, ai Comuni, all’Ausl ed ad altri soggetti. Gli unici tenuti all’oscuro sono stati quelli che l’Accordo dovrebbero applicarlo, i docenti. Lo stesso è avvenuto proprio nei giorni scorsi per il protocollo sulla somministrazione dei farmaci nelle scuole. Le Organizzazioni Sindacali ricordano ai funzionari ed ai dirigenti scolastici che qualsiasi accordo sottoscritto con gli enti, è valido solo se preventivamente viene resa un’informativa alle rappresentanze sindacali, questo dice il Contratto Nazionale. Pare surreale che su argomenti così delicati, che coinvolgono fasce deboli, continuano a sottoscrivere atti, che poi non possono essere attuati nelle scuole per macroscopici errori procedurali. Dure le dichiarazioni dei rappresentanti del personale scolastico, ciascuno si differenzia a seconda dell’identità delle varie organizzazioni, ma hanno tutte un unico denominatore, il rispetto per i docenti: Lucia Avalli, segretario generale della Uil Scuola: “Non coinvolgere il personale addetto è un errore, specialmente su questioni come questa, che riguardano fasce sociali deboli alle quali dobbiamo delle risposte”; Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda Unams: “Per quanto ci riguarda, i dirigenti scolastici sono un segmento minoritario del comparto, la scuola la fanno i docenti, la politica farebbe bene a scegliersi gli interlocutori giusti. I presidi  pretendono giustamente precisione dai docenti, poi nel giro di pochi giorni sono stati per ben due volte indisciplinati”; Maria Gentilini, segretario aggiunto della Cisl Scuola: “E’ stato un fatto grave non farci sapere nulla, non è bello venire a sapere solo per caso le cose ci riguardano direttamente”; Simone Saccani, della Flc Cgil: “Troppo spesso non ci vengono rese le informazioni che ci sono dovute, non si può andare avanti così, è grave”.”

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