Published On: Mar, Ott 8th, 2013

Tavolo Plasmon: non si cancella così il lavoro

tavolo

“Questa scelta non va bene per niente perché va a impoverire una realtà sotto il profilo che più ci interessa ovvero quello occupazionale”. E’ Pier Luigi Ferrari che apre l’incontro con i lavoratori della Plasmon che questa mattina si sono radunati davanti al palazzo della Provincia di piazzale della Pace mentre era in corso la riunione richiesta dai loro rappresentanti sindacali con le istituzioni. Presenti oltre al vicepresidente della Provincia di Parma, l’assessore alle Politiche del Lavoro Manuela Amoretti, i sindaci di Collecchio Paolo Bianchi e di Fornovo Manuela Grenti, e i parlamentari del territorio, il senatore Giorgio Pagliari e la deputata Patrizia Maestri.
Come si ricorderà la Plasmon, controllata dalla multinazionale Heinz, ha annunciato la messa in mobilità di 204 lavoratori di cui 36 presso lo stabilimento di Ozzano Taro.
“Il comportamento dell’azienda ci lascia sorpresi e perplessi e seguiremo con attenzione e impegno questa vicenda per la quale nei giorni scorsi proprio a Parma ha dichiarato il proprio interessamento il ministro Zanonato – ha spiegato Ferrari – Nell’incontro di oggi abbiamo auspicato che ci sia un ripensamento in vista del 10 quando al Ministero si terrà il tavolo nazionale. Poi il 14 ci sarà un altro appuntamento presso Assolombarda. Andremo dove saremo chiamati ma comunque faremo la nostra parte perché su questi argomenti non intendiamo mollare. Abbiamo una cultura del lavoro e principi saldi a cui vorremmo ancorare anche questa azienda”.
“ Con grande rispetto vi stiamo guardando ma vogliamo anche fare perché conosciamo che situazioni difficili si possono creare quando si perde il lavoro ma anche perché il nostro territorio non può perdere una realtà così importante  – ha detto Patrizia Maestri – Penso che tutti insieme dovremo  fare tutto il possibile per garantire il lavoro e dire a questa azienda che ha un’utile, quindi non problemi o crisi, che non si può pensare di cancellare il lavoro così”.
“ Siamo consapevoli che è una situazione difficile e che siamo di fronte a una situazione che, per il contesto e le condizioni dell’azienda, assume una particolare gravità – ha aggiunto Giorgio Pagliari – mancano i presupposti per la mobilità quando una azienda non è in difficoltà, quando ha una restrizione di utili ma non una contrazione di domanda e di lavoro. Credo che questo sia un elemento rilevante che va oltre la Plasmon perché se passa un principio di questo tipo rischia di non tenere più un sistema giuridico come il nostro dal punto di vista dei diritti sindacali”.
La riunione è proseguita con i rappresentanti sindacali che hanno condiviso con i lavoratori le prossime tappe della vertenza.

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