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di AURORA PATERA – Il Monte dei Paschi di Siena è stato citato come responsabile civile per una truffa milionaria che ha coinvolto una ventina di cittadini leccesi. Le vittime si sono costituite parte civile durante l’udienza preliminare e si dichiarano pronte a chiedere un ingente risarcimento a MPS a causa di una truffa che ha coinvolto due suoi ex dipendenti: Anna Cacciatore e Carlo Cavalera. I due gallipolini sono riusciti ad appropriarsi indebitamente di un milione e duecentomila euro, presentandosi come promotori finanziari dell’istituto.

I due, arrestati lo scorso aprile al termine di un anno e mezzo d’indagini, convincevano i clienti delle proprie capacità ostentando un alto tenore di vita ed esibendo prospetti di investimento e di rendiconto, poi rivelatisi falsi, quindi facevano loro aprire conti personali presso la MPS in cui venivano riversate grosse somme di denaro. Anziché investirli, come promesso, falsificavano le loro firme e intascavano il loro denaro.

La Cacciatore è ora accusata di calunnia, truffa, furto aggravato, appropriazione indebita ed esercizio abusivo dell’attività di promotore finanziario, Cavalera di truffa aggravata, furto e appropriazione indebita.

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