pasolini

Nella notte del 2 novembre 1975 venne ucciso all’idroscalo di Ostia Pier Paolo Pasolini uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un’eccezionale versatilità culturale, non ebbe mai pace ed espresse il suo genio lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, giornalista e cineasta.

Dopo aver trascroso l’infanzia in Friuli si traferisce a Bologna dove frequenta i primi circoli letterari e culturali. Nel 1945 fonda l’Academiuta di lenga furlan intenta a promuovere l’utilizzo del dialetto nella letteratura.

Nel 1955, pubblica Ragazzi di vita: il libro, che tratta il tema della prostituzione omosessuale maschile, viene accusato di oscenità.

Nello stesso anno, fonda la rivista letteraria Officina e nel frattempo inizia a lavorare nel cinema. Il suo primo film, Accattone, è del 1960. Seguiranno Il Vangelo secondo MatteoUccellacci uccellini, il DecameronFiore delle mille e una notte e molti altri.

Pasolini fa discutere anche al di fuori della letteratura e del cinema: famosa è la sua invettiva contro la “falsa rivoluzione” e i “borghesi conformisti”, con la quale si schiera, all’indomani degli scontri di Valle Giulia, contro il movimento studentesco.
Per l’omicidio di Pasolini, verrà condannato un “ragazzo di vita” , Pino Pelosi, che poi ritratterà la confessione.
Le circostanze della morte di Pasolini non sono ad oggi ancora state chiarite.

Poeta dalla sensibilità estrema, raccontò la gente e la società senza filtri e senza pregiudizi, scrisse che: “per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla”.

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