Alex Zanardi
Alex Zanardi

“Vorrei avere le gambe, in questo momento, per potervi fare un inchino di ringraziamento”.

E lo ha fatto davvero, si è alzato ed ha omaggiato tutti i presenti ieri all’università cattolica di Piacenza, con un saluto. Affrontare la una vita normale per avendo una disabilità? Nessun problema per Alex Zanardi, campione di velocità e della vita dopo che un incidente lo ha costretto all’amputazione delle gambe: “Mai avrei immaginato di vivere una esperienza del genere, però esistono molte soluzioni quando questa condizione viene accettata. Perché la maggior parte della gente si ferma proprio in questo momento, tende a bloccarsi. La disabilità è una barriera ma di carattere psicologico, ci si immagina di dover affrontare la vita in modo impossibile. Se accetti e invece ti chiedi: come posso fare? le alternative esistono. Io lo posso testimoniare – ha detto il campione -. La vita che conduco ora non ha niente in meno di quella di un tempo. Il messaggio è che è necessario raccontare che un modo può essere trovato e lo possono fare tutti. Certo – ha continuato – le difficoltà sono tali se no avrebbero un altro nome. Però la disabilità è relativa, faccio le cose di tutti i giorni in modo diverso ma un modo può essere trovato”. E ha poi scherzato: “Se tutti gli uomini potessero volare, forse anche Bolt si sentirebbe un disabile potendo solo correre più veloce degli altri”.

Alex, che tra 3 anni compirà 50 anni, ha in programma di festeggiare al meglio una data importante partecipando alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Sorride, cammina e vince ancora con le sue “nuove” gambe. Niente e nessuno sembra poterlo fermare.

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