Ferraris neorealismo

Il “Neorealismo Italiano“ resta senza dubbio il momento più alto mai raggiunto dal cinema italiano e, ancor oggi , permane riferimento assoluto per l’intera cinematografia mondiale

Il Cineclub D’Azeglio fin dalle sue origini, nel lontano 1975, ha offerto al grande pubblico, specie ai giovani,opere estremamente significative di registi, scuole e generi, che hanno contrassegnato in maniera indelebile la storia del cinema.

La scelta di progettare in quest’ultima parte dell’anno una delle più complete rassegne sul Neorealismo mai allestite in Italia si propone la duplice finalità di ricordare  Pietro Barilla nel centenario della nascita e il sessantesimo anniversario del mitico Convegno di Parma “Il Neorealismo Italiano”, da lui fortemente voluto e sostenuto, ancora oggi ricordato come evento di eccezionale  importanza nella storia del cinema nazionale.

“Siamo molto onorati di ricordare Pietro Barilla come uomo di grande cultura , oltre che formidabile uomo di azienda – è il commento di Luigi Lagrasta del cineclub D’Azeglio – nelle vesti di componente del  Comitato che ideò e  organizzò il Convegno del 53’ a Parma, al quale presero parte i più grandi nomi della cultura cittadina del dopoguerra, quali Attilio Bertolucci , Pietro  Bianchi , Antonio e Virginio  Marchi e Luigi Malerba, affiancati da Cesare Zavattini. Non fu un evento casuale. Infatti, in tutta la sua vita Pietro Barilla rivolse grande attenzione all’arte cinematografica, diventando grande amico, ma anche munifico committente, di autori di primaria importanza”.

Cogliendo questo felice abbinamento di anniversari, l’assessorato alla cultura del Comune di Parma e il cineclub D’Azeglio, con la preziosa  assistenza dei professori  Roberto Campari e Michele Guerra dell’Università di Parma, hanno ritenuto doveroso progettare per la città una rassegna completa, dieci film e due documentari per dieci giovedì sera alle ore 21, a ingresso gratuito a partire dal 7 novembre. E per le scuole c’è la possibilità di prenotare una proiezione al mattino, sempre a titolo gratuito. Gli amanti del cinema di qualità potranno ammirare capolavori di assoluta bellezza e ricordare i grandi maestri che contrassegnarono profondamente un epoca.

“Riportiamo sul grande schermo pellicole di assoluto valore nella storia del cinema, film di cui tutti hanno sentito parlare, ma che molti non hanno mai visto – ha affermato in conferenza stampa l’assessore alla cultura Laura Ferraris – Questa rassegna che verrà proposta al giovedì sera fino a febbraio è l’ennesima importante occasione per ribadire il legame di Parma con il cinema, legame rafforzato nel nome di Pietro Barilla, al quale anche il cinema deve molto”.

Michele Guerra dell’Università di Parma, ha illustrato la rassegna, che vedrà protagonisti tutti i grandi del cinema italiano nell’epopea vissuta fra l’immediato dopoguerra e i primi anni cinquanta. Si comincerà con “Ossessione” di Visconti  (girato quando il neorealismo doveva ancora nascere) per continuare con i capolavori sulla Resistenza di  Rossellini e chiudere con “I Vitelloni” di Fellini, passando attraverso Lattuada, De Sica, Zampa, De Santis, Germi e Lizzani.

Il Professor Roberto Campari ha invece anticipato un convegno che si terrà ai primi di dicembre, con apertura in Aula magna, esattamente 60 anni dopo quello del 1953, che vide partecipare i grandi del cinema italiano (Lizzani, De Sica, Zavattini e Pontecorvo) per celebrare il neorealismo che stava ormai arrivando al crepuscolo.

La Rassegna del D’Azeglio ha il patrocinio del Comune di Parma (Assessorato alla Cultura) e si avvale della collaborazione di Università di Parma , Europa Cinemas , ACEC  e Regione Emilia Romagna.Un ringraziamento particolare va a  Luca Barilla per il sostegno che ha voluto assicurare al progetto, “regalando”  alla città questa nuova magnifica rassegna di grande cinema.

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