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di GIORGIA FIENI – Tra i diversi volti della cucina che ho preso in considerazione nell’ultima puntata, ne ho volutamente tralasciati due: uno molto ancorato al passato e l’altro che ci fa intravedere uno spiraglio di futuro.

Il volto del passato sono le scatolette. Si, loro, le stesse di cui Amalia Moretti Foggia nel 1941 scriveva: “Io ricorro per la mia pasta asciutta a condimenti in scatola, questi condimenti che basta appena riscaldare, tuffandone la scatola in acqua calda o lasciandola sulla stufa accesa, sono, secondo me, uno dei più geniali ritrovati della modernità! Ed io (donna modernissima), mentre la pasta bolle nell’acqua abbondante e salata, grattugio il formaggio; scolo la pasta quand’è cotta; la verso sul piatto; la cosparso di condimento intiepidito e del formaggio trito; ed ecco il piatto è pronto”. A quei tempi, tanta “modernità” era stata commentata con: “Quello scatolume! Oh, in casa mia, scatola di condimenti…mai”; col tempo invece esse sono diventate l’ancora di salvezza per i mariti e in generale per tutti coloro che non sapevano cucinare o semplicemente fare la spesa…e oggi, nonostante dalla loro immissione sul mercato siano trascorsi molti anni, sono ancora vendute in parecchi esemplari. Evidentemente continuano a rimanere il modo più veloce per portare in tavola certi cibi: dal sugo ai piselli al pesce.

Il volto del futuro invece sono i fiori e le erbe. Si, lo so, molti di essi sono consumati da anni, ma stanno rinascendo a nuova vita. Negli Stati Uniti è stato addirittura editato il volume “Eat your sidewalk”, che significa “mangia il tuo marciapiede”… un libro in cui si insegna a riconoscere ciò che cresce spontaneo come edule e si suggeriscono idee per ricettarlo. Esempi ne sono la zuppa di romice, il risotto ai fiori di tarassaco e gli involtini di foglie. Questo volto della cucina non è altro che il risultato del km zero e della crisi, ovvero della nuova coscienza gastro-ecologica che ormai ha preso piede in tutti noi…in misura più o meno impegnativa.

Siamo quindi in grado di accogliere in ugual misura le scatolette come le nuove erbe, il passato come il futuro…l’importante è stare a tavola e mangiar bene!!

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