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Per quanto riguarda la ricchezza, ancora adesso nel 2013, non vi è parità di sessi che tenga: solo l’1% della ricchezza mondiale è in mano alle donne; tutto il resto è assolutamente di competenza delle tasche degli uomini. E la situazione (almeno per ora) non è destinata a cambiare.

Secondo uno studio condotto attraverso interviste a imprenditrici e manager, i soldi sono ancora un argomento tabù . Il 66% delle lavoratrici non riesce a chiedere aumenti o parlare di premi. Questo è quanto risulta dalla ricerca appena pubblicata dall’associazione europea Pwn, Professional Women’s Network, nella quale oltre mille donne in posizioni dirigenziali, in sedici paesi dell’Ue, hanno risposto al sondaggio. Secondo Pwn, il famoso salary gap, la differenza di retribuzione tra i due sessi, è anche causato dalla difficoltà a parlare di denaro da parte delle donne. “Quel che ci ha stupito – racconta una delle responsabili del network, Ulrike Lehman – è che stiamo parlando di manager o imprenditrici, lavoratrici con una certa indipendenza anche economica”.

Il 63% delle intervistate lamenta una discriminazione in termini di remunerazione o carriera, ma oltre un terzo (38%) confessa di non aver mai affrontato il discorso economico con i colleghi maschi, evitando dunque di verificare quanto effettivamente sia il divario salariale. Più di una donna su due spera che ci sia un riconoscimento automatico del merito, senza bisogno di andare a rivendicare aumenti. Inutile dire che non va sempre così: gli uomini sanno fare network, osano di più nelle trattative economiche. Fra le poche manager che hanno avuto il coraggio di chiedere premi in busta puga, spiega ancora Pwn, solo un quarto ha avuto una risposta positiva.

La situazione è quindi a dir poco paradossale, dal momento che, in famiglia e in privato, sono le donne a gestire i conti. Ben il 60% infatti gestisce le operazioni finanziarie, anche a nome del partner, l’85% mette in comune tutti i guadagni. Sono le donne a decidere spesso gli investimenti per il risparmio, il tipo di mutuo, le assicurazioni sulla vita. “Ma nell’ambito lavorativo – racconta la sociologa Laurence Bachmann che ha scritto un libro sull’argomento – le donne hanno ancora dei freni inibitori. Il rapporto con il denaro è l’ultimo bastione maschile non ancora espugnato”.

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