annibali sala

Ringrazio il mio volto ferito che mi dà la forza di essere qui e di condividere con voi i miei pensieri. Un volto che mi ha aiutato a credere in me stessa, a essere padrona di me, del mio corpo e dei miei sentimenti, mi ha fatto fare il salto che volevo fare, diventare la donna che volevo essere. La mia diversità è un’occasione di crescita e miglioramento. Sono grata alla mia vita per avermi dato questa seconda meravigliosa possibilità”.
Ha lasciato tutti senza parole e con gli occhi pieni di lacrime Lucia Annibali, l’avvocatessa vittima di un terribile episodio di violenza, arrivata in città ieri mattina per incontrare al Centro Cavagnari 300 studenti di alcune scuole superiori di Parma e del Parmense, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un incontro organizzato da Provincia, Consigliere di Parità, Comune di Zibello, Consiglio comunale di Fidenza, con patrocinio di Comune di Parma, Fidapa Bpw, Soroptimist, il Fornello, per regalare ai ragazzi l’esempio di due donne eccezionali: Lucia Annibali e il magistrato della Procura di Parma Lucia Russo. Due donne che in modo diverso nella loro quotidianità affrontano e hanno affrontato la violenza”, ha spiegato la consigliera provinciale di parità Cecilia Cortesi Venturini.
Lucia Annibali, che proprio oggi è stata nominata dal presidente Napolitano Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, è una donna minuta, dolce, sorridente, piena di coraggio, forza e determinazione. Una donna che ha dovuto e saputo affrontare una violenza inaudita: lo scorso aprile è stata aggredita nel suo appartamento da due uomini che le hanno gettato dell’acido sul viso e il mandante è stato il suo ex fidanzato, che da tempo le faceva stalking, la perseguitava con pedinamenti e telefonate. “Sono qui per raccontarvi quello che ho capito – ha detto Lucia Annibali ai ragazzi seduti in platea –  e cioè che esiste solo un tipo di amore: quello buono, quello che ti rende felice e migliore. L’amore, come l’amicizia, è una relazione terapeutica, che ti arricchisce e ti fa crescere”. E proprio ai ragazzi ha rivolto un augurio: “Noi siamo chiamati a scegliere che tipo di persona vogliamo essere: vi auguro di scegliere di essere gentili, affettuosi, protettivi, amorevoli nei confronti delle vostre compagne e viceversa. Auguro alle ragazze di scegliere il rispetto di voi stesse e del vostro corpo, di sentirvi libere di essere voi stesse. Vi auguro di fare queste scelte per la vostra felicità ma anche per tutti quelli che hanno sofferto e che soffrono, per farci sperare che in futuro le cose possano essere diverse. Il comportamento non mente, rivela chi siamo: fate in modo che il vostro comportamento riveli che siete delle brave persone”.
La storia terribile di Lucia è purtroppo una delle tante storie di violenza sulle donne che succedono ogni giorno in tutto il mondo, come ha spiegato il magistrato della Procura di Parma Lucia Russo: “È un fenomeno caratterizzato da assoluta trasversalità geografica e socio economica, che raggruppa un ventaglio enorme di situazioni. Negli ultimi anni la legislazione è cambiata e oggi la normativa ci consente di affrontare questi problemi con più strumenti a disposizione per la tutela della vittima. C’è ancora però molto da fare: promuovere ad esempio la formazione di magistrati e forze dell’ordine, permettere alle donne di conoscere i loro diritti, fare protocolli interistituzionali per elaborare linee di condotta, promuovere tra i giovani una cultura delle relazioni e dell’intangibilità del proprio corpo”.
All’incontro, aperto dai saluti del responsabile commerciale di Cariparma Massimo Perfumo, hanno partecipato numerose autorità, dal prefetto ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Gli studenti erano della Scuola per l’Europa, del Licei scientifici Marconi e Ulivi, del Liceo Maria Luigia e dell’Istituto Galilei di San Secondo.

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